PROFILO STORICO

Nel novembre 1972 il P.E.N. Club giapponese organizzò a Tōkyō e a Kyōto un convegno internazionale sugli studi giapponesi al quale furono invitati ben 460 tra i più noti cultori nel campo, provenienti da 42 paesi. L'Italia era rappresentata da tredici studiosi, e precisamente: Paolo Beonio Brocchieri, Gian Carlo Calza, Adriana Boscaro e Paola Cagnoni dell'Università Ca' Foscari di Venezia; Piero Corradini, Franco Mazzei, Romano Vulpitta e Paolo Puddinu dell'Istituto Universitario Orientale di Napoli; Fosco Maraini dell'Università di Firenze; Giuliana Stramigioli dell'Università di Roma; Mario Scalise dell'Università di Torino e dell'Is.M.E.O. (Istituto Italiano per il Medio ed Estremo Oriente) – Sezione Lombarda; Gianni Fodella dell'Università Bocconi di Milano; Alessandro Valota dell'Università di Milano. Al termine dei lavori, i partecipanti italiani si riunirono per una serata di conversazioni e di confronti presso la sede dell'Istituto Italiano di Cultura a Tōkyō: in quell'occasione, prendendo spunto dall'auspicio formulato al termine del convegno e cioè che Centri per Studi Giapponesi venissero istituiti nei vari paesi per facilitare gli incontri degli studiosi, venne lanciata l'idea di riunirsi in un'associazione per rendere regolari e frequenti gli incontri in Italia degli studiosi della lingua e della cultura giapponese, organizzando convegni di studi annuali e pubblicandone gli Atti. L'idea si materializzò durante un successivo incontro, che ebbe luogo in una sala dell'Istituto Giapponese di Cultura a Roma il 10 novembre 1973, quando i trentaquattro presenti decisero di chiamare il nascente sodalizio "Associazione Italiana per gli Studi Giapponesi" (AISTUGIA). Nell'occasione l'Assemblea elesse il primo Consiglio Direttivo che risultò così formato: Segretario Generale, Fosco Maraini (Università di Firenze); Consiglieri, Giuliana Stramigioli (Università di Roma), Paolo Beonio Brocchieri (Università di Venezia), Adolfo Tamburello (Istituto Universitario Orientale di Napoli), Mario Scalise (Università di Torino). (Per la composizione dei successivi Consigli si veda Direttivo).

In quello stesso anno nacque anche la European Association for Japanese Studies (EAJS), con la quale l'AISTUGIA ha sempre avuto e continua ad avere stretti rapporti di collaborazione, e nella cui home page è ospitata.

Nel corso degli anni che seguirono la sua fondazione l'AISTUGIA ha ricevuto un fondamentale aiuto finanziario accordato generosamente e costantemente dalla Japan Foundation sia per l'organizzazione dei convegni sia per manifestazioni speciali, aiuto che ha consentito all'Associazione di aumentare il numero dei soci che oggi si aggirano attorno alle trecento unità. Fanno parte dell'AISTUGIA molti personaggi noti del mondo accademico, ma anche professionisti delle più svariate specialità, nonché persone con un interesse continuativo e approfondito per qualsiasi aspetto della civiltà giapponese. Numerosi sono i soci-studenti delle varie sedi dove si tengono insegnamenti di giapponese (Torino, Milano (Statale, Bicocca e Bocconi), Pavia, Venezia, Bergamo, Bologna, Firenze, Siena, Roma, Napoli, Urbino, Sassari, Lecce, Ragusa). I soci si riuniscono una volta all'anno per l'Assemblea, occasione alla quale si accompagna un Convegno, divenuto ormai un appuntamento abituale, durante il quale sono presentate e discusse relazioni su temi riguardanti il Giappone, talvolta a tema libero talaltra a tema fisso.

I primi sei convegni, dal 1977 all'82, si tennero nel Castello di Gargonza (Arezzo): una scelta di Fosco Maraini graditissima ai convegnisti. Nell' "eremo in cima al colle", in un'atmosfera del tutto particolare e in una comunanza che favoriva lo scambio d'idee e di opinioni, si posero in effetti le basi per la vita futura dell'Associazione. Aumentato il numero dei partecipanti si optò per rendere "itinerante" tale appuntamento annuale: le sedi divennero Pavia, Roma, Sorrento, Bologna, Milano, Firenze, Sassari, Auronzo, Chianciano, Merano, Urbino, Alghero, Cortina d'Ampezzo, San Marino, Savona, Venezia, Torino, Arcavacata di Rende, Milano, Firenze, Lecce, Venezia, Firenze. (L'elenco completo si trova in Convegni).

Il prossimo appuntamento è per il XXXV Convegno che si terrà a Bologna presso l’Università degli Studi il 15-16-17 settembre 2011. (Vedi Convegni).

Da diversi anni inoltre la prolusione inaugurale è tenuta da un ospite giapponese, il cui testo compare anche nei volumi degli Atti assieme alle relazioni dei soci. Gli Atti sono il risultato più importante di questi incontri e la testimonianza del lavoro dei soci. Il totale delle relazioni a stampa raggiunge ormai quota 450 e gli argomenti spaziano in vari campi: storia, letteratura, linguistica, pittura, architettura, società, religioni, filosofia, economia, diritto, antropologia, musica, sport, botanica, prodotti alimentari, estetica, morale, lavoro, cinema, moda, informatica e così via.

In questo modo si è voluto e si vuole dare ai giovani studiosi italiani, che trovano difficoltà nel pubblicare i loro lavori data la scarsità di riviste specialistiche in Italia, la possibilità di far conoscere i risultati dei loro studi e di avere una documentazione valida per la partecipazione a concorsi. Per fare inoltre in modo che all'estero e in particolare agli amici e sponsor giapponesi sia più facile accedere ai risultati delle ricerche presentate nei convegni, gli ultimi volumi degli Atti (e così sarà anche per quelli degli anni futuri) portano i sunti in inglese e in giapponese dei testi delle relazioni. Inoltre è stato pubblicato un volume speciale (Sunti delle relazioni presentate ai convegni. Volume in onore di Guglielmo Scalise nel XXV anniversario della fondazione dell'AISTUGIA, Aistugia 1998) nel quale sono contenuti i sunti in italiano, in inglese e i titoli in giapponese di quasi tutte le relazioni presentate tra il 1977 e il 1997 con indici per autore e per argomento in modo da facilitare la ricerca. Altre pubblicazioni a cura dell'AISTUGIA sono le monografie: Ezo (oggi Hokkaidō) nella Storia della Cartografia Europea (A. Boscaro, 1981), L'Agape celeste – I riti di consacrazione del Sovrano giapponese (F. Maraini, 1995), e Cipangu Monogatari (a cura di T. La Rocca Ciapparoni, 1996) che, oltre a contenere il catalogo relativo alla mostra con lo stesso nome organizzata dall'Associazione in collaborazione con altre istituzioni sui libri sul Giappone pubblicati in Italia, contiene anche vari articoli, scritti da esperti che presentano ai lettori il frutto della propria personale esperienza. Atti e volumi sono forniti ai soci gratuitamente.

Oggi, l'AISTUGIA, cresciuta non solo nel numero dei soci ma anche nella qualità delle sue prestazioni, si trova a operare in una realtà molto cambiata da quando ebbe inizio la sua attività. Anche per suo merito, infatti, la cultura giapponese è oggi meglio conosciuta in Italia: basta curiosare tra gli scaffali di una qualsiasi libreria per scoprirvi libri sul Giappone in ogni campo dello scibile e una buona parte di essi è a cura di soci AISTUGIA. L'interesse per il Giappone infatti si è gradualmente esteso a molti altri settori oltre a quelli tradizionali della lingua e della letteratura, che comunque hanno subito un'evoluzione verso lo studio pratico della lingua moderna, necessario per stabilire un rapporto più stretto con i giapponesi e meglio comprenderli anche attraverso i loro scritti. L'AISTUGIA favorisce pertanto l'approfondimento di tali studi specialistici facilitando incontri e dibattiti tra esperti nei vari settori in occasione del Convegno annuale o di altre manifestazioni, aperti sempre più al grande pubblico che può così trarre informazioni corrette sul Giappone. Per questo sono accettate di tanto in tanto anche alcune relazioni divulgative (purché corrette nell'informazione) e si raccomanda che quelle specifiche, nei limiti del possibile, siano esposte in un linguaggio comprensibile anche ai non specialisti. Si considera infatti funzione primaria dell'AISTUGIA non solo quella di aiutare lo sviluppo degli studi giapponesi in Italia ma anche la corretta, obiettiva informazione dell'opinione pubblica italiana su tutto quanto riguarda il Giappone.

Nel ricordo dell'entusiasmo che il Presidente Onorario Fosco Maraini e il Presidente Mario Scalise hanno sempre trasfuso nell'Associazione, continua l'opera del Consiglio Direttivo e dei soci tutti.