Alida ALABISO
Il mondo occidentale nelle stampe di Nagasaki e Yokohama

La città di Nagasaki ha rivestito un ruolo unico nella storia dell'arte giapponese in quanto è stato in questo porto che l'arte del Giappone ha incominciato ad acquisire caratteristiche di internazionalità durante il XVIII secolo. Dagli inizi del XVII alla metà del XIX secolo infatti Nagasaki è stato l'unico punto di contatto tra il Giappone e il resto del mondo. Le prime stampe di Nagasaki, che datano al XVII secolo, ispirano nuovi movimenti artistici destinati a diffondersi e influenzare molte delle correnti artistiche dal XVIII al XIX secolo. A differenza delle stampe ukiyoe di Edo che ritraevano il "mondo fluttuante" degli attori di kabuki e delle cortigiane, le stampe di Nagasaki si specializzarono nei soggetti europei, ritraendo la vita della colonia olandese con curiosità per tutti i particolari che riguardavano i costumi, i ritratti, le abitudini di personaggi tanto diversi da quelli giapponesi. Fu così che queste stampe, anche dal punto di vista tecnico, gradualmente si allontanarono dai canoni giapponesi per assorbire le regole dell'ombreggiatura e della prospettiva geometrica, tipiche dell'Occidente. Le prime stampe colorate a mano che venivano riportate in Occidente come souvenir dai visitatori della città, furono così pian piano rimpiazzate dalle stampe eseguite su lastra di rame.