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Paolo PUDDINU
Dal sistema delle karayukisan a quello delle Comfort Women Il Giappone ha una lunga storia di donne del piacere, una esperienza che divide con molte culture e paesi. Ma ciò che ha dato alla storia della prostituzone giapponese una sua particolare 'mistica' è stato lo Yoshiwara, il quartiere di Edo, racchiuso entro solide mura e fossati, dove la prostituzione con licenza di governo ha prosperato per duecentocinquanta anni, dal 1617 al 1868. Sebbene lo Yoshiwara sia sopravvissuto in forma meno nobile fino alla approvazione nel 1958 della legge contro lo sfruttamento della prostituzione, storicamente sul sistema delle sue licenze per l'esercizio della prostituzione si sono basate altre forme di sfruttamento della prostituzione quali quello sulle karayukisan, giovani giapponesi costrette a esercitare la professione in case di tolleranza del sud est asiatico, della Russia, della Cina, della Corea, dell'Australia, e perfino del Sud Africa, o quello delle più note Comfort Women, donne costrette alla prostituzione dalle autorità dell'esercito giapponese durante la seconda guerra mondiale. Si è sottolineato il sostanziale cambiamento dalla forma di prostituzione apparentemente 'mistica' dello Yoshiwara in quella molto più grave e deleteria delle Comfort Women e, passando tramite l'esperienza delle karayukisan, si è evidenziato il ruolo delle istituzioni private e pubbliche giapponesi nel rilascio delle licenze per l'esercizio della prostituzione e l'istituzione dei bordelli. |
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