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Alida ALABISO
La scuola Kanō: professionisti al servizio del potere Se gli imponenti castelli dei grandi signori del Giappone simboleggiavano il loro potere, gli interni di queste strutture mostravano il loro amore per i bello, quindi incaricarono i migliori artisti del tempo affinché abbellissero, con i loro dipinti, pannelli, pareti, porte. La grande innovazione della pittura del periodo Momoyama fu proprio il suo sviluppo su ampie superfici, un tipo di pittura che venne chiamata shōhekiga. La scuola Kanō fu la più famosa per il suo stile ricco di colori vivaci e tratto deciso. Kanō Eitoku lavorò ad Azuchi nel castello di Oda Nobunaga, mentre i suoi discendenti dipingeranno per intere generazioni nei castelli più importanti del Giappone. Questi pittori cercheranno di combinare il colore degli yamatoe con lo stile dei suibokuga, per cui i dipinti dei castelli offrono pitture che mostrano nuovo vigore e nuova freschezza. Le piccole finestre dei castelli giustificarono l'uso dei fondi d'oro e d'argento che diventavano superfici riflettenti della poca luce. Stanza dopo stanza, sala dopo sala, gli artisti dipinsero soggetti che riprendevano la tradizione cinese, assieme a temi di vita quotidiana che comunque sottolineavano la lealtà, il coraggio, il potere. |
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