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Rosa CAROLI
Le tendenze revisionistiche nella produzione culturale giapponese Dal 23 maggio di quest'anno, in circa duecento sale cinematografiche giapponesi si proietta un film nel quale Tōjō Hideki viene presentato nelle vesti di un eroe. È ben noto come il personaggio in questione, che durante gli anni cruciali della guerra del Pacifico detenne importanti cariche quale quella di primo ministro, sia stato riconosciuto criminale di "classe A" dalla Corte del Tribunale militare internazionale per l'Asia orientale, e condannato alla pena capitale. La produzione cinematografica in questione rappresenta uno tra i numerosi esempi che mostrano come in Giappone si tenda ancora a proporre una lettura della storia del periodo bellico teso a minimizzare, se non addirittura a cancellare, le responsabilità avute dal Giappone nell'avvio e nella condotta della guerra, con conseguenze tragiche nella vita di molte popolazioni asiatiche. La comunicazione fornisce una rassegna di queste tendenze, presenti in vari ambiti della vita nipponica (dall'editoria alla produzione visiva, sino al dibattito politico), le quali mostrano come sia tutt'ora difficile per la coscienza comune giapponese chiudere i conti con il proprio passato. |
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