Valerio Luigi ALBERIZZI
Le forme ibride del giapponese scritto nei secoli VIII-XII

Contrariamente a quanto si può ritenere, gli studi sulle forme della lingua giapponese scritta, buntai, sono piuttosto recenti e gli schemi di classificazione proposti sono il risultato delle ricerche condotte da un ristretto numero di studiosi a partire dalla seconda metà del XIX secolo. La fase iniziale di questi studi, per la verità, può essere ricondotta al primo periodo Edo, e non all'opera di uno studioso giapponese. Dal 1604 al 1608 João Rodrigues (1561?-1633) pubblicò a Nagasaki il rinomato Arte da lingoa de Iapam (giapp. Nihon daibunten), non solo una prima grammatica del giapponese, ma anche un'importante fonte di riferimento sulla vita dell'epoca, in cui è riportato un primo tentativo di classificazione organica della prosa. Rodrigues operò una divisione in due categorie:"estillo naiden" (giapp. naiten buntai), dove annoverò le forme scritte legate al mondo del buddhismo (sūtra o commentari), e"estillo gveden" (giapp. geten buntai), in cui riunì tutti i tipi di scritti a carattere secolare, noti anche come zokusho, prodotti sia in Cina che in Giappone. I testi giapponesi furono poi ripartiti in stile epistolare (bunshō), lo stile del teatro nō (utai) e dei sōshi, dei monogatari e dei mai, con l'indicazione che quelli che meglio si prestavano all'apprendimento della lingua corrente erano sōshi e mai in quanto ricchi di parti dialogate. Tale suddivisione tende però a considerare solo parzialmente la gamma di forme ibride avvicendatesi nel corso della storia della lingua scritta e note come hentai kanbun e wakan konkōbun. Tuttavia, sebbene queste siano entrambe difficilmente inquadrabili in una rigida classificazione, gli studi concernenti la prima (probabilmente per il suo rapporto diretto con il cinese classico) sono progrediti maggiormente rispetto a quelli inerenti la seconda essendo il termine wakan konkōbun usato con il più ampio ventaglio di significati e con le più diverse accezioni per indicare qualsiasi stile misto sino-giapponese.