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Valentina MATONE
e-Japan Strategy: costruire la più avanzata società dell'informazione Il Giappone è stato uno dei primi paesi ad associare il computer alla comunicazione di massa e a intravedere nel suo sviluppo futuro interessanti implicazioni sociali. Sin dai primi anni '70, infatti, il Paese rincorre un obiettivo molto ambizioso volto alla creazione della società dell'informazione. Questo nuovo modello sociale si propone come alternativa alla dominante società industriale, basata sul massiccio consumo di beni, messa ormai a dura prova dai problemi di inquinamento e di reperimento di materie prime. Lo strumento protagonista di questa trasformazione della società è il computer che, con l'avvento della telematica, ha permesso di effettuare un salto qualitativo senza precedenti nel campo della comunicazione a distanza, introducendo il concetto di distribuzione e accesso alle informazioni in "tempo reale". Sarà l'avvento di Internet (il Giappone accoglie questo servizio nel 1994) ad accelerare l'ingresso del Paese nella nuova era delle comunicazioni digitali e a contribuire alla diffusione e allo scambio di informazioni realmente capillare, grazie anche al superamento degli ostacoli linguistici, legati all'uso del computer. Inoltre, la recente introduzione delle connessioni a banda larga, delle fibre ottiche e del collegamento a Internet tramite telefono cellulare hanno reso possibile alla nuova immagine della società dell'informazione di delinearsi a pieno, al punto da assurgere a modello per il resto del mondo. Ed è proprio questo l'obiettivo che il Giappone si prefigge di raggiungere entro il 2005: costruire una società dotata dei più avanzati sistemi di comunicazione, attraverso un piano governativo che va sotto il nome di e-Japan Strategy. |
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