MORI Shunta
Cambiamenti sociali nel Giappone contemporaneo

Sono presi in esame gli aspetti continuativi e in trasformazione della società giapponese contemporanea dopo il crollo della "Bubble economy", o economia effimera, e analizzati i cambiamenti delle condizioni di lavoro, del sistema educativo e nella famiglia, relativi alle diverse fasce d'età della popolazione e considerando le eventuali differenze tra uomini e donne. Prima del crollo della bolla speculativa, le istituzioni sociali giapponesi si basavano sul presupposto della continua crescita economica, che costituiva in Giappone un valore indiscutibile, scontato, se non addirittura un mito. Tuttavia da quando questo presupposto ha perso ogni validità, il luogo di lavoro, la scuola e la famiglia stanno subendo dei cambiamenti per adattarsi a nuove condizioni. A causa della contrazione economica attuale, caratteristiche considerate culturalmente uniche del Giappone cominciano a scomparire o a trasformarsi. Ho proceduto con l'analisi di diverse spiegazioni a questi cambiamenti, esponendo le conclusioni di miei precedenti progetti di ricerca:

1) una ricerca comparata sul tema dell'ikigai (concetto dal vasto significato che tradurrò qui semplicemente in "ragione o gioia di vivere") negli anziani. Questo progetto, "Cross-Cultural Comparative Study on Worth of Life for the Aged People", è stato effettuato non solo in Giappone (Okinawa inclusa), ma anche in Italia, a San Marino, a Taiwan, in Corea del Sud, in Francia e negli Stati Uniti, ed è stato sovvenzionato dal "Center for the Development of Society with High Longevity", una fondazione governativa creata nel 1996 e dipendente dal Ministero Giapponese della sanità.

2) uno studio sui kikokushijo o studenti che sono ritornati in Giappone dopo essersi diplomati all'estero, e che attualmente lavorano per delle ditte giapponesi.

3) una ricerca su nuove forme e modelli della famiglia giapponese.

Riassumendo, ho tentato di descrivere i meccanismi sottostanti ai cambiamenti sociali del Giappone contemporaneo, e di spiegare perché questi cambiamenti stanno avvenendo, ponendomi in una prospettiva diversa dalla "culturalist theory".