Mario G. LOSANO
Il "diritto libero" di Theodor Sternberg dalla Germania al Giappone del primo Novecento

Nelle epoche Taishō e Shōwa esisteva nelle università giapponesi un insegnamento denominato "diritto tedesco". Nel 1913 Theodor Sternberg (1878-1950) venne chiamato a insegnare questa materia alla Tōdai e restò in Giappone fino alla morte, nel 1950, senza mai più tornare in Germania. Ebreo e liberal-socialista, ebbe vita travagliata ma il suo insegnamento influì su una serie di noti giuristi e uomini politici giapponesi: Kawashima Takeyoshi (1909-1 992); Makino Eiichi (1878-1970); Suehiro Izutarō (1888-1951); Tanaka Kotarō (1890-1974); Wagatsuma Sakae (1897-1973) e altri ancora. Dall'epoca Meiji il diritto veniva insegnato in Giappone secondo la classica dottrina sistematica tedesca, originata dallo studio del diritto romano. Con Sternberg iniziò in Giappone l'insegnamento di una dottrina giuridica più vicina alla vita: la dottrina del "diritto libero" o "Freirecht", cioè il diritto fatto da giudici e non solo dal legislatore (judge made law, jiyūhōron). Il "diritto libero" aprì così la via alla sociologia del diritto importata dagli Stati Uniti nel dopoguerra. L'articolo ricostruisce la vita, l'opera e la fortuna di Sternberg tanto nei suoi inizi in Germania e Svizzera, quanto nei suoi 37 ininterrotti anni di vita giapponese.