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Giovanni NAPOLITANO
La politica antitrust in Giappone Lo studio affronta alcuni degli aspetti principali della politica della concorrenza in Giappone, anche con riferimento alle analoghe esperienze maturate in Europa e negli Stati Uniti. Nella prima parte vengono brevemente delineati i principi essenziali delle politiche antitrust nelle economie sviluppate, ricostruendo sommariamente le tesi economiche fondamentali che sono alla base dell'intervento pubblico a salvaguardia della concorrenza. Nella seconda parte, il lavoro affronta lo sviluppo storico-istituzionale della politica antitrust in Giappone, attraverso l'analisi delle funzioni della Japan Fair Trade Commission, istituita nel 1947, e delle diverse fasi attraversate dalla Commissione stessa nei rapporti con il mondo economico e politico nazionale e internazionale. La terza parte affronta il tema del nuovo ruolo che, a partire dagli anni '90, la Commissione ha svolto e sta svolgendo anche nel quadro di una sempre maggiore apertura del Giappone alla concorrenza delle imprese straniere. Nella quarta parte vengono discussi alcuni del principali casi di violazioni antitrust affrontati dalla Commissione, analizzando l'efficacia degli interventi e degli strumenti utilizzati. Un breve confronto tra i poteri della Commissione Giapponese, della Federal Trade Commission degli Stati Uniti e della Commissione Europea è l'oggetto della quinta parte dello studio, che offre soprattutto un quadro comparato relativo agli strumenti e agli obiettivi della politica della concorrenza nei vari ambiti geografici. Nelle conclusioni vengono offerti spunti di riflessione con riguardo 1) alla accresciuta importanza del ruolo della concorrenza, soprattutto interna, in Giappone, 2) alla cooperazione tra le diverse istituzioni che promuovono la concorrenza, 3) alle difficoltà, per una efficace applicazione delle norme antitrust, che pone la crescente internazionalizzazione dell'economia. |
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