Erica BAFFELLI
La pubblicità religiosa: strategie di suadenza e costruzione dell'immagine delle Nuove Religioni giapponesi

Si propone un'analisi dei messaggi pubblicitari creati da alcune fra le cosiddette Nuove Religioni giapponesi. Si sono scelte le formazioni più recenti (nate dopo gli anni settanta del secolo scorso) perché il loro sviluppo è inscindibile dall'utilizzo dei mezzi di comunicazione e le strategie sviluppate per attirare adepti sono simili a quelle del marketing aziendale. Il legame tra il gruppo e i seguaci, infatti, ricorda sempre più una transazione commerciale dove l'adepto diventa un "consumatore" delle risorse spirituali e il movimento religioso colui che le "fornisce". Anche il linguaggio usato per diffondere il proprio credo è diventato molto simile a quello del mercato pubblicitario: come evidenzia Merlini, i gruppi promettono una "fede che risponde ai bisogni delle persone" e assicurano la "soluzione di desideri insoddisfatti". Per questo motivo si ritiene opportuno, nell'analisi dei messaggi religiosi, applicare criteri interpretativi simili a quelli dell'analisi pubblicitaria. L'indagine sarà, quindi, prima grafica (immagini, colori), poi linguistica (registro, espressioni, nuovi slogan), al fine di evidenziare qual è il pubblico a cui si rivolgono e quali significati ideologici sottostanno i messaggi proposti. Gli esempi analizzati saranno tratti dai siti internet gestiti dalle formazioni religiose: la struttura del nuovo mezzo permette la combinazione su uno stesso supporto di diverse tecniche di comunicazione e di diversi tipi di documenti (testi grafici, immagini, suoni) e, offrendo la possibilità di "navigare" tra queste diverse informazioni, crea un nuovo tipo di pubblicità che vuol essere, o meglio, apparire interattiva e quindi vuol far credere di essere meno condizionante. In conclusione, la Rete può coprire un ruolo importante nella creazione sia delle strategie di suadenza per attirare pubblico sia dell'immagine pubblica che il gruppo vuole definire e proporre.