Silvana DE MAIO
I giapponesi all'estero durante il bakumatsu: tra impianti industriali ed Esposizioni Universali

Durante il bakumatsu diverse ambascerie hanno visitato i paesi occidentali: Stati Uniti e alcuni paesi europei. La prima, con a capo Shinmi Masaoki, visitò gli Stati Uniti nel 1860 per la ratifica del trattato di Commercio ed Amicizia stipulato tra i due paesi. La seconda, capeggiata da Takeuchi Yasunori, partì alla volta dell'Europa nel 1862 per ottenere un rinvio dell'apertura agli stranieri delle città di Edo e Ōsaka e dei porti di Niigata e Hyōgo. La terza, guidata da Ikeda Naganobu, partì alla volta della Francia nel 1864 per trattare la chiusura del porto di Yokohama. Diversa la natura della quarta ambasceria che partì nel 1865 con scopi non diplomatici: Shibata Takenaka fu incaricato dei preparativi per la costruzione dell'arsenale a Yokosuka e per questo motivo visitò Francia e Inghilterra. La quinta, del 1866, visitò la Russia dopo essere passata per l'Europa. Capeggiata da Koide Hidezane mirava alla revisione dei confini tra Russia e Giappone. Infine la sesta, del 1867, partì alla volta di Parigi dove quell'anno si teneva l'Esposizione Universale. Partecipò alla missione Tokugawa Akitake, fratello minore dell'ultimo shōgun, Tokugawa Yoshinobu. Se a queste missioni aggiungiamo gli studenti che partirono clandestinamente dal Giappone alla volta dei paesi occidentali, realizziamo che il numero di giapponesi che durante il bakumatsu si allontanarono dal Giappone fu ragguardevole. Tuttavia le recenti pubblicazioni hanno focalizzato l'attenzione soprattutto sui risultati raggiunti sul piano diplomatico, trascurando il ruolo che tali missioni ebbero anche nel trasferimento di tecnologia da questi paesi. Il presente lavoro, basandosi su fonti primarie costituite dai diari dei samurai che partirono alla volta dell'Occidente, analizza quanto essi riportarono sull'industria e sulla tecnologia occidentale. Quanto visitato avrebbe infatti influenzato i successivi sviluppi dell'industria e delle infrastrutture nel Giappone moderno.