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Marisa DI RUSSO
Un principe di Casa Savoia e un diplomatico del Regno d'Italia conquistano la Corte Meiji Quando il Giappone riaprì le sue frontiere al mondo occidentale, alla vigilia della Restaurazione Meiji, l'Italia, essendo occupata a riorganizzare il Regno appena unificato e non avendo mire espansionistiche, seguì con un certo ritardo l'esempio delle altre potenze europee che si erano affrettate a stabilire rapporti diplomatici con il Paese del Sol Levante. Il Trattato di amicizia e commercio fu infatti stipulato nel 1866 e la Legazione italiana fu aperta l'anno seguente. Ma fu proprio grazie all'azione dei primi ministri plenipotenziari, tutti diplomatici di altissimo livello, che il nostro paese raggiunse presto una posizione di prestigio rispetto agli altri paesi europei e la mantenne per tutto un ventennio che viene considerato il "periodo d'oro" (1873-1896) delle relazioni tra l'Italia e il Giappone. È qui presentato, attraverso documenti d'archivio inediti, articoli di stampa e corrispondenze private, il ruolo particolarmente importante svolto, all'inizio di quel periodo, dal Conte Raffaele Ulisse Barbolani, terzo ministro plenipotenziario (1877-1881), al quale si deve anche la conservazione del più antico album di fotografie di tutto il Giappone, scoperto recentemente a Pescara e pubblicato lo scorso anno dalla casa editrice Heibonsha. Il successo del Conte Barbolani si deve in parte anche a una felice coincidenza rappresentata dalla visita di Tomaso di Savoia, che arrivò in quel periodo in Giappone per la seconda volta, ospite dell'Imperatore Meiji. Un avvenimento di particolare importanza che il Ministro seppe gestire con intelligenza e abilità e che pose l'Italia e la sua rappresentanza al centro dell'attenzione di tutta la diplomazia internazionale di Tōkyō per più di un anno. Il Diplomatico riuscì a stabilire una buona intesa col Principe e insieme conquistarono la fiducia del Governo giapponese e la simpatia della Corte tanto che, qualche anno dopo, un famoso Ministro giapponese "non esitò a dichiarare che nel classificare le Potenze Europee per rapporto alla simpatia di cui esse godono nel Giappone, l'Italia occupava il primo posto, la Russia il secondo e la Germania il terzo". |
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