|
Paul A.S. HARVEY
Kyōgen of errors: A Record of the Performance of Takahashi Yasunari's kyōgen adaptation of The Comedy of Errors L'autore dell'opera, Takahashi Yasunari, è ben noto per i suoi adattamenti kyōgen di drammi shakespeariani. Il suo secondo adattamento, derivato dalla Commedia degli Errori, venne rappresentato da Nomura Mansaku, Nomura Mansai e altri al Globe Theatre di Londra e in varie città giapponesi durante il festival Giappone-Regno Unito del 2001, ottenendo recensioni favorevoli. La compagnia Mansaku, che appartiene alla scuola Izumi, è un gruppo di attori kyōgen molto affermati diretto da Mansaku e dal figlio Mansai. A differenza della quasi totalità dei drammi kyōgen, che durano di solito una ventina di minuti e vengono tradizionalmente proposti come intermezzi comici tra due drammi nō, Machigai no kyōgen venne rappresentato come un singolo evento teatrale della durata di un'ora e quarantacinque minuti. Inoltre le rappresentazioni cui ho assistito al Globe Theatre di Londra e alla Biwako Hall di Ōtsu non ebbero luogo su un palcoscenico nō. Non si tratta quindi di un dramma kyōgen nel senso tradizionale del termine, ma di una nuova forma teatrale sperimentale che fonde un contenuto occidentale con forme stilistiche giapponesi. Questo tipo di ibridizzazione comporta notevoli rischi ma quando riesce, come nel caso in esame, apre nuove vie all'arte. Takahashi ha utilizzato le forme stilizzate del kyōgen per generare interessanti commenti metateatrali. Prima della rappresentazione alcune figure corali, vestite di nero e con cappucci bunraku, giravano per il cortile-platea del Globe Theatre mormorando "yayakoshi ya!" (Com'è complicato!). Successivamente la quasi costante presenza in scena di queste stesse figure durante la prima metà della rappresentazione costituiva un uso coraggioso e arguto delle risorse del repertorio kyōgen. Il rapporto servo-padrone tra i due Antifoli e i due Dromi nella Commedia degli Errori è molto vicino alla struttura base servo-padrone del kyōgen. Questa somiglianza ha permesso a Mansai, il quale da vero virtuoso recitava le parti di ambedue i Dromi, di interpretare i suoi ruoli in guisa di Tarō Kaja, il tradizionale servo astuto del kyōgen, così da conservare un forte senso di continuità con la tradizione teatrale giapponese. |
|||
|
|