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Nancy MARTIN
Kō, la perfetta arte della reticenza La cerimonia del kō (la cerimonia dei legni profumati), è arte poco conosciuta persino dai giapponesi. I temi trattati sono le sue origini storiche in Giappone e la loro connessione al buddhismo, il suo sviluppo in epoca Muromachi, il ruolo del collezionismo, ma in particolare la sua descrizione nel Genji monogatari; soprattutto il valore del kō come alta esperienza estetica e di significato. Infatti la cultura giapponese trasmette molti significati attraverso i sensi e i segni. Quando nel Genji monogatari si descrivono dei kimono, questi rivelano lo status sociale e, soprattutto, il gusto di chi lo indossa. La cerimonia è la chiave a una serie di segni, portatori di significati importantissimi per un giapponese, che migrano dal Genji kō verso il mondo degli oggetti. Per comprendere il kōdō è assolutamente necessario comprenderne il contesto. Ad esempio questo coinvolge un senso del tempo particolare: se il presente è la dimensione fondamentale del kōdō, quella della realtà, è anche vero che per trovarlo dobbiamo affondare le radici nel passato della tradizione e della leggenda. |
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