|
Toshio MIYAKE
Italianismo e Occidentalismo nella narrativa storica di Shiono Nanami Shiono Nanami si è imposta all'attenzione del grande pubblico giapponese con una serie di romanzi storici e biografie romanzate del Rinascimento italiano prima, e della Roma antica poi. La produzione di questo filone ibrido, che sconfina con la denominazione più generale di "non-fiction" (storia divulgativa, resoconti di viaggi, autobiografie ecc.), sta riscontrando dagli anni '70 in poi un successo imponente, sancito in primo luogo dal pubblico e dal mercato, prima ancora che dalla critica specializzata e accademica. Il revival popolare di tale filone ripropone questioni annose quali le distinzioni fra jun bungaku (letteratura pura) e taishū bungaku (letteratura popolare), fra fiction e realtà fattuale, fra passato e presente, fra alterità e identità. Ovvero, ripropone questioni fondative del discorso moderno sulla letteratura giapponese, ma trasposte in questo caso in un contesto nuovo, dove la rinegoziazione di tali distinzioni si è fatta ancora più problematica e contestata. L'analisi dell'opera di Shiono vuole essere innanzi tutto un'occasione per presentare una panoramica generale di questo discorso contemporaneo. Inoltre, si è voluto indagare sui complessi rapporti fra modalità testuali e realtà extra-testuali nella costruzione di un "altro" occidentale, in questo caso italiano. Particolare attenzione verrà posta non solo alle caratteristiche di questa alterità (civiltà romana e rinascimentale), al contempo esemplare ed esotizzata, ma soprattutto ai processi di identificazione impliciti e conseguenti a tali strategie di rappresentazione. |
|||
|
|