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Jun'ichi ŌUE
La teoria dell'interpretazione e la sua applicazione alla didattica: il caso della lingua giapponese La ricerca sulla teoria dell'interpretariato ha in Europa una storia di oltre cinquanta anni, in cui si è concentrata prevalentemente sull'interpretariato tra le varie lingue indeuropee. In Giappone, invece, tale ricerca si è sviluppata in modo scientifico solo negli ultimi quindici anni e ha avuto come oggetto principale l'interpretariato tra la lingua giapponese e le lingue occidentali. L'essenza dell'interpretariato è la comprensione di quanto viene detto e la sua espressione in modo chiaro in un'altra lingua. Questo processo viene analizzato nella teoria dell'interpretariato, che fornisce le basi teoriche su cui è fondata la didattica per la formazione dell'interprete. Tale didattica e quella utilizzata per l'apprendimento della lingua straniera pur divergendo nelle modalità sono tuttavia complementari. Infatti, la didattica utilizzata per la formazione degli interpreti può fornire validi spunti per la didattica di apprendimento e per lo sviluppo delle competenze comunicative in una lingua straniera. Dopo un breve aggiornamento sulla situazione degli studi sulla teoria dell'interpretariato in Giappone, vengono esaminate le varie metodologie utilizzate nella didattica dell'interpretariato e le loro applicazioni all'insegnamento della lingua giapponese. Da ultimo si illustra il rapporto tra gli studi contrastivi e gli studi della teoria dell'interpretariato. |
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