Francesca TRISCIUOGLIO CAPOZZI
Inquieto Pacifico. Il Giappone tra Pechino e Taipei

L'argomento verte su alcuni nodi centrali delle relazioni internazionali tra Giappone e Repubblica Popolare Cinese dall'inizio degli anni cinquanta alla fine degli anni settanta, analizzando i problemi relativi al riconoscimento di quest'ultima. In tale momento storico, infatti, la Cina riconosciuta dall'ONU è la Repubblica di Cina (o Cina nazionalista) di Taiwan. Per quanto riguarda il Giappone, ciò comporta una serie di difficoltà diplomatiche derivanti dalla scelta, da un lato, di adeguarsi alle direttive dell'ONU (e, in particolare, a quelle dell'alleato statunitense), agendo in accordo con la posizione dell'organizzazione e, dall'altro, di intrattenere comunque con la Repubblica Popolare Cinese dei rapporti commerciali ed economici negoziati, anche mediante il keidanren, in modo non ufficiale. Si analizza inoltre il mutamento della posizione del Giappone in fatto di normalizzazione dei rapporti con la Repubblica Popolare Cinese, dalla scelta di firmare un Trattato di pace con la Cina nazionalista e mantenere con questa relazioni formali, all'apertura, in un primo momento, di un dialogo e, in seguito, di vere e proprie relazioni formali con la Repubblica Popolare Cinese.