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Luisa BIENATI
"Trama" e "storia" nella controversia degli anni '20 tra Tanizaki Jun'ichirō e Akutagawa Ryūnosuke Il problema dibattuto nella famosa controversia del 1927 tra Tanizaki Jun'ichirō e Akutagawa Ryūnosuke (shōsetsu no suji ronsō) è il valore della trama come elemento dinamico nella struttura di un'opera narrativa. Partendo da alcune considerazioni preliminari sull'applicabilità del termine "trama" o "plot " nel definire i principi strutturali che informano l'opera letteraria giapponese, ho evidenziato come il nodo cruciale del dibattito tra i due scrittori sia una diversa visione delle componenti del romanzo: ciò che per Tanizaki è suji (trama), per Akutagawa è hanashi (storia) due differenti modalità di intreccio narrativo che seguono una propria causalità e temporalità. Dalla diversa enfasi che i termini "trama" e "storia" pongono sull'impianto strutturale dell'opera ne consegue una differente tipologia narrativa. Il riferimento ai modelli letterari indicati dagli scrittori, taishū shōsetsu e shishōsetsu, consente di individuare i punti di opposizione del discorso critico dei due autori, come le interpretazioni critiche dagli anni venti fino alla lettura postmoderna hanno sempre enfatizzato, ma anche di evidenziare posizioni più sfumate. Discutere della trama significava in realtà dibattere sia sull'opera di finzione sia, più in generale, sulla natura della narrativa, non solo nel confronto con il modello occidentale di "romanzo" ma nel solco tracciato dalla propria tradizione letteraria. Il punto di convergenza tra i due autori risulta così essere una struttura che affianca alla costruzione romanzesca del plot, l'idea più classica di sequenza o di modularità tipica della narrativa classica. La controversia è il sintomo di un problema epistemologico e compositivo della narrativa giapponese che trova riscontro in un contesto più ampio di quello relativo al dibattito letterario degli anni venti. |
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