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Teresa CIAPPARONI LA ROCCA
I diari giapponesi di Mme Sallier de la Tour Il 1° gennaio 1867 il Trattato fra Italia e Giappone, stipulato la precedente estate, diviene esecutivo e dal Ministero degli Esteri viene inviato, con decreto del 27 gennaio, il conte Vittorio Sallier de la Tour, valente diplomatico, con le funzioni di ministro plenipotenziario e inviato straordinario. È accompagnato dalla moglie Mathilde Ruinart de Brimont, sposata pochi mesi prima, che darà alla luce in Yokohama, il 16 giugno 1868, una bambina, probabilmente il primo cittadino italiano nato in Giappone. Sulla loro esperienza giapponese, conclusasi a fine estate del '70, Mme Sallier lascia tre manoscritti inediti — probabilmente una copia di lettere inviate visto che nell'incipit si rivolge sempre a Virginia — i quali ne registrano i momenti salienti: (1) l'arrivo nel Paese sconosciuto (Yokohama), pagine non facilmente leggibili e poco curate nella forma; (2) la partecipazione a una missione nell'interno del paese alla ricerca di seme-bachi (Voyage dans l'intérieur du Japon), un diario evidentemente riscritto in bella copia e con l'intento di pubblicazione; (3) il viaggio verso Bangkok (Dans la mer du Japon à bord de la Principessa Clotilde) — il territorio di competenza di Sallier includeva la Cina — uno scritto ordinato ma rimasto, o conservato, interrotto. Notazioni interessanti sono in tutti questi manoscritti, ma certamente lo è in maggior misura quello che riporta l'esperienza all'interno del Giappone: esso infatti può essere messo a riscontro con la relazione a suo tempo pubblicata da Pietro Savio, costituendone una stimolante e ricca integrazione. È stato inoltre conservato un taccuino di disegni a matita che riportano l'immagine di alcune delle località visitate. |
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