Simone DALLA CHIESA
Ergatività in giapponese. Una presentazione

Con il termine ergativo si indica la relazione sintattica in base alla quale il soggetto di un verbo intransitivo A diventa oggetto di un corrispondente verbo transitivo B, e nella frase di B un nuovo soggetto (chiamato "ergativo") è introdotto in qualità di agente dell'evento A. In alcune lingue, definite appunto "ergative" (ad es. il basco e il georgiano), un caso assolutivo, generalmente non marcato, è assegnato tanto al soggetto di A quanto all'oggetto diretto di B, mentre un caso particolare, l'ergativo appunto, marca il soggetto agentivo, animato, di B.

(A) N + ASSOLUTIVO o NOMINATIVO V + intransitivo
(B) N + ERGATIVO N + ASSOLUTIVO o ACCUSATIVO V + transitivo

Il giapponese non è una lingua ergativa, e l'ergatività vi è studiata insieme al fenomeno della trasformazione causativa produttiva in -sase dei verbi transitivi — mentre a rigore le nozioni di ergatività e di "trasformazione ergativa" si applicano solo ai verbi intransitivi. Ciò permette di analizzare su un più ampio spettro di frasi il problema della scelta tra la particella ni del caso agentivo e la o dell'accusativo come marca del paziente della causazione.
L'ergatività può però essere intesa come una relazione semantico-sintattica più ampia, la cui nozione è applicabile anche alle lingue non ergative. In questo lavoro ho applicato tale nozione al giapponese perché convinto che questo strumento di analisi sia euristicamente assai potente e permetta di evidenziare meglio i legami sintattici e semantici tra alcuni verbi (quali, ad esempio, le coppie di verbi "intransitivi/transitivi"), eliminare alcune confusioni terminologiche nate proprio dall'uso del termine "causatività", offrire alcuni spunti per l'interpretazione di particolari verbi transitivi e passivi, e, infine, suggerire nel complesso un modo alternativo per spiegare transitività e causatività agli studenti dei corsi universitari.