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Andrea MAURIZI
La felicità negata: immagini femminili nello Hamamatsu chūnagon monogatari Sono qui esposte alcune considerazioni elaborate nel corso del lavoro di traduzione dello Hamamatsu chūnagon monogatari (Storia del Consigliere di Mezzo di Hamamatsu, XI sec.), uno dei più lunghi e importanti romanzi della seconda metà del periodo Heian. L'attenzione è posta in modo particolare su due aspetti: la più accurata caratterizzazione dei personaggi femminili rispetto a quelli maschili e la relazione inscindibile tra il "desiderio di autoannientamento" (jikoshōkyaku no ganbō) delle eroine del romanzo e gli ideali che al tempo incoraggiavano l'accettazione del dolore e delle sofferenze della vita. Dopo avere delineato le differenze e le analogie delle due figure femminili principali del romanzo (la Consorte di Heyang e Donna Taishō), è presentata la terminologia usata dall'anonima autrice dello Hamamatsu chūnagon monogatari per tratteggiare le esistenze delle donne che animano le vicende della storia, e attraverso alcuni brani sono circostanziati i significati e le implicazioni dei termini (quali, ad esempio, sukuse, chigiri, ukimi e ukiyo) utilizzati per dare voce, in questa come in altre opere del periodo, alla frustrazione e all'impotenza delle donne della corte Heian di fronte alle contrarietà della vita, in generale, e alla precarietà del rapporto di coppia, nello specifico. |
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