Valerio Luigi ALBERIZZI
Il ruolo del kanbun kudoku negli studi sulla lingua giapponese
Il caso dei "caratteri non letti"

Nel 1961 Kobayashi Yoshinori, uno dei principali studiosi di materiali in kundoku, sviluppò una solida teoria sul carattere ze e il processo storico cui fu sottoposto prima di essere effettivamente letto "sunawachi". A tutt’oggi, la sua accurata e ben documentata spiegazione è adottata in modo pressoché acritico in tutti gli studi sul kanbun kundoku. Lo studio di Kobayashi è stato adottato per oltre quarant’anni come una prova inconfutabile che la lettura associata a ze sia sunawachi nel caso di un testo buddhista e che lo stesso segno sia trascurato nel processo di lettura dei Classici cinesi in virtù dell’uso combinato con l’espressione tokinba. Questa spiegazione, sebbene valida, è ammissibile, tuttavia, solo per i documenti a partire dalla seconda metà del XIII secolo lasciando aperti alcuni interrogativi come il momento storico in cui ze iniziò effettivamente a essere letto sunawachi e la verifica della validità della teoria di Kobayashi nei manoscritti dal periodo antico a quello tardo antico.
Il presente saggio cerca di investigare il ruolo svolto da sunawachi e la sua relazione con il carattere
durante il periodo Heian alla ricerca di una possibile integrazione delle proposte di Kobayashi attraverso un’indagine su alcuni documenti buddhisti e testi della tradizione cinese.