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4.3.1 Frase nominale e frase verbale

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4.3 Sintassi e stile

 

 

In arabo la frase può essere verbale o nominale. Se verbale l’ordine dei suoi componenti è verbo, soggetto e complementi, prima il complemento oggetto e di seguito gli altri complementi.

Nella lingua moderna e nei dialetti però la tendenza è quella di usare sempre di più la costruzione in cui l’ordine è come per l’italiano: soggetto, verbo e complementi.

Per frase nominale in arabo si intende la frase in cui si hanno un soggetto e un predicato che non sono congiunti da una copula. La copula, infatti, non è espressa se non al tempo passato.Una frase del tipo Karîm è marocchino in arabo suona Karîm marocchino.

Rientrano in questa modalità anche i casi seguenti:

 

·        “c’è”/ “ci sono”: in giardino c’è un ragazzo diventa in giardino un ragazzo

·        espressioni del tipo: “che ora è?” à (lett.) quante ore?

·        con i dimostrativi: questo è un libro diventa questo un libro

 

Se nella frase nominale il predicato è determinato viene introdotto il cosiddetto “pronome separante”, cioè un pronome personale che si riferisce al predicato e lo distingue dal soggetto: per esempio la signora è la maestra si traduce la signora lei la maestra.

 

Come negare una frase nominale? Gli arabi usano il verbo “laysa: non essere”, che è al tempo perfetto anche se lo si traduce al presente e viene posto in principio di frase come per le frasi verbali.

rme perifrastiche.

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