Commentando la storia del parlamentare dell'UDC Cosimo
Mele beccato nella suite di un albergo romano con due mignotte solo
perché una è collassata a causa della coca (ecco perché=
; la maggioranza dei suoi colleghi non ha voluto fare il test anti-droga!),
il segretario del suo partito ha avuto l'impudicizi=
a di affermare: «Vita dura quella dei parlamentari, sempre soli.
Bisog= na prendere in esame la possibilità dei ricongiungimenti
familiari= ».
Capito?
Poverini, con tutti i soldi che si prendono... tra l'altro hanno gratuiti
t= reni e aerei sul territorio nazionale: che problemi hanno a raggiungere
le loro amate mogliettine, ovunque abitino, ogni volta che lo desiderano?
Tanto più che in Parlamento non è prevista l'obbligatorietà
della presenza (e sono noti i casi di «on= orevoli» fattisi
vivi solo alla prima seduta o quasi)...
Allora che cosa dovrebbero reclamare tutti quei meridionali che lavorano
nei cantieri del nord e che scendono a casa il venerdì sera per ripartire
già la domenica?
Arrivano solo il sabato a pranzo, quindi gli restano solo 24 ore e spiccioli
per stare con la moglie.
Ma lo sanno i signori parlamentari che c'è gente che fa questa vita?=
Io li ho conosciuti perché viaggio in 2a classe, e possibilmente pre=
ndo l'espresso perché costa meno, ma gli alieni del Palazzo vivono
fuori dal mondo e sicuramente viaggiano in 1a
classe eurostar, dove di pendolari meridionali non c'è nemmeno
l'odore.
Poveri parlamentari, vita dura, lontani dalle mogli (già, chi avrà
pagato il servizio in camera?), tra un po' inseriranno tra i lo= ro benefici
gratuiti pure le mignotte d'alto bordo e il
«finocchio= em>» per chi è
«diverso».= .. e magari il gigolò per le signore
onorevoli!
E a quando lo psichiatra gratuito per stato depressivo e l'indennità=
di malattia per chi si darà all'onanismo sfrenato?
I film di Peppone e don Camillo non erano solo uno svag=
o, ma raccontavano lo spirito vero degli italiani, apparentemente divisi
e fondamentalmente uniti nel conformismo e l'allineamento verso una qualsiasi
«chiesa».
Enrico Galoppini
Basta.
La gente normale (riportiamo in auge questo banalissimo concetto) non ne
può più di questi personaggi arroganti e capricciosi come quei
parrucconi incipriati col neo che non volevano vedere che mentre in apparen=
za tutto sembrava filargli bene qualcuno stava affilando la lama della
ghigliottina.
Tra Partiti Democratici che non entusiasmano nessuno e i soliti giochetti
<= span class=3DGramE>volti a creare dei serbatoi a destra e a sinistra per
rendere innocua la perdita d'elettorato che la nascita di nuovi carrozzoni
comporterà, avanza lo spauracchio
dell'«antipolitica&= raquo;...
Il che significa che verrà il giorno in cui la famosa gente normale
vorrà, pretenderà, tutto quello che sin lì i parrucconi
incipriati di destra e di sinistra gli hanno presentato per anni e anni -
a copertura del loro abusivo ed illegittimo potere - come sbagliato, negativo=
e malvagio.
Alcuni anni fa, un movimento giudicato «eversivo» e per
questo sciolto d'autorità diffuse un volantino nel quale si raffigur=
ava il Parlamento con la scritta «siedono divisi per rubare
uniti»: gli «anormali» gridarono allo scandalo
per il «<= em>vilipendio del Parlamento».
Oggi, la «gente normale», vilipesa dal Parlamento,
Che cosa faranno stavolta per salvarsi?
Scioglieranno d'autorità il popolo italiano?