Muhammad ibn Sirin, Il libro del sogno
veritiero, a cura di I. Zilio-Grandi, Torino 1992.
La scienza onirocritica nell'Islam si fonda sull'idea che, dopo la scomparsa
dell'ultimo Profeta, il sogno sia l'unico mezzo attraverso il quale
Dio comunica con gli uomini; ogni sogno veritiero o ru'ya rappresenta
in tal modo una rivelazione minore, una frazione di profezia. Estremamente
diffuso ora come allora nell'intero mondo musulmano è il Ta'bir
al-ru'ya attribuito a Ibn Sirin (m. 728 d.C.), esempio del
manuale di impianto classico dove l'enumerazione degli elementi interpretati,
disposti gerarchicamente (dal sogno di Dio a quello delle arti e dei mestieri),
è preceduta dalla trattazione dei principi fondativi della scienza
in questione.
Qadi 'Iyàd, I miracoli del Profeta, a cura di I. Zilio-Grandi,
Torino 1995.
Il qadi 'Iyad ibn Musa, vissuto in Marocco e nella
Spagna musulmana tra l'XI e il XII secolo, compose un celebre trattato dedicato
alla figura del Profeta Muhammad (al-Shifa' bi-ta'rif huquq
al-Mustafa) nel quale spicca la sezione dedicata ai miracoli: dal Corano,
prova di Missione (mu 'giza, ovvero atto inimitabile), fino
alle guarigioni e le resurrezioni, le moltiplicazioni di acqua e di cibo,
le conversioni di animali, ginn, piante e pietre. Gli innumerevoli racconti
di miracolo raccolti dal qadi 'Iyad appartengono primariamente all'ambiente
socio-culturale arabo e preislamico, ma non è difficile scorgere il
deposito evangelico e ritrovare, talvolta, una stupefatta comunione
con il creato di sapore
francescano.
Ahmad al-Tifashi, Il libro delle pietre
preziose, a cura di I. Zilio-Grandi, Venezia
1999.
Nel libro dedicato alle pietre preziose (Azhar
al-afkar fi gawahir al-ahgar), un classico della letteratura scientifica
medievale, il medico tunisino Ahmad al-Tifashi (m. 1253) raccoglie l'intera
sapienza mineralogica della sua epoca, sposando abilmente le teorie greche
sulla formazione delle pietre al valore talismanico e medicale di smeraldi,
rubini, diamanti, calamite o bezoar, alle leggende di popoli lontani fino
al valore e al prezzo di ciascuna pietra secondo i mercati del Cairo e di
Baghdad. L'agilità della trattazione e il ricorso alla letteratura
amena non pregiudicano la scientificità di quest'opera, dove l'esperienza
personale, con l'esperimento e la verifica, gode sempre di posizione
prilegiata.