Propaganda
mascherata da scienza
di Enrico
Galoppini
domenica, 20
novembre
2005
http://www.aljazira.it/index.php?option=content&task=view&id=714&Itemid=1
La propaganda
volta ad accreditare l'ipotesi di un attentato terroristico ("islamico")
in Italia non conosce soste ed assume le forme più diverse. Anche
quella della
"scienza"...
Non scopro
di certo chissà che cosa nel segnalare che in tv il livello di propaganda
relativo alla cosiddetta "guerra al terrorismo" anglosionamericana ha raggiunto
livelli grotteschi ed insultanti per chi, disponendo di onestà
intellettuale e senso critico si esercita in una costante vigilanza verso
la manipolazione e l'ignoranza che produce. Tutto fa brodo per parlare del
"pericolo attentati": i fantomatici "forum islamici" (ma com'è che
scoprono
sempre le
"rivendicazioni" e le "minacce" a tempo di record con tutti i forum
che ci sono e con le difficoltà nella lettura dell'arabo?), le
"esercitazioni antiterrorismo" (carnevalate fuori stagione gestite da ditte
israeliane), le scoperte di "cellule islamiche in sonno" (tutte regolarmente
rivelatesi delle bufale) ecc. Un bombardamento continuo, totalitario, che
non risparmia nulla e nessuno, dal quale è pressoché eroico
restare
indenni.
Diciamo comunque
che esiste una "media" alla quale ci siamo abituati. Una media di schifo,
ma pur sempre una media. Ma stavolta si è andati oltre la
media.
Mi riferisco
alla puntata di sabato 19 novembre 2005 della trasmissione "Gaia". L'argomento:
Einstein, il nucleare e i suoi possibili usi bellici. Si parte con Hiroshima,
ma, come da copione, la bomba "è caduta" su quella città, vittima
di una "tragedia nucleare"... insomma, gli Stati Uniti innominabili, e lo
sganciamento di una bomba atomica su una città di un paese già
sconfitto presentata come una specie di calamità naturale, una
fatalità come un uragano o uno tsunami. Ma sin qui siamo nell'ordinario
vomito
catodico.
Ma picchi
ineguagliabili di ridicolo - si badi bene, in un programma che si presenta
come di divulgazione scientifica - sono stati raggiunti quando è stata
inscenata la simulazione di un attacco nucleare a Roma. Ripeto: un attacco
nucleare a Roma. Non una cosa buttata là e subito abbandonata, ma
il pezzo forte del programma. Con tanto di comparse, schemi, didascalie,
cartine della città (l'epicentro era il Colosseo!), vita nel bunker
antiatomico... e non poteva mancare la certezza che ad usare l'atomica ("sporca":
quella "pulita" dev'essere quella di Hiroshima) a Roma, contenibile nello
zainetto dordinanza, non può essere che una "organizzazione
terroristica": la quale, date le immagini sullo sfondo con i soliti mujahidin
che si addestrano (altre ci proponevano parate sovietiche sulla Piazza
rossa!)
chissà quale sarà? Indovinato: l'atomica a Roma
la farà esplodere la mitica al-Qa'ida di Osama bin Mossad!
Trasmissioni
del genere basate sul nulla, sul delirio e sulla malafede ed atte non - come
vorrebbero far credere - a sensibilizzare, a preparare, ad istruire bensì
a diffondere ansia in un pubblico in gran parte ingenuo e sprovveduto (dubito
che la maggior parte degli spettatori si sia indignata o sia scoppiata a
ridere come è successo al sottoscritto), rappresentano una vergogna
senza fondo. Una vergogna per un servizio pubblico degno di questo nome (gli
italiani pagano il canone per farsi trasmettere l'ansia!), il quale se produce
simili baggianate o è pieno zeppo d'incompetenti oppure - e a pensare
male spesso si fa bene - prende ordini e confeziona programmi a comando,
ad uso e consumo della propaganda dei nostri padroni
anglosionamericani.