| Di Nagìb Mahfùz (Il Cairo
1911) anche il lettore italiano ha avuto modo di fare una buona conoscenza,
in quanto, dopo l'attribuzione del Nobel 1988 per la letteratura, vari arabisti
italiani si son dedicati a volgere molti dei suoi numerosi romanzi nella
nostra lingua. Diamo anche noi qui il nostro piccolo contributo d'onore al
grande narratore egiziano presentando un racconto, tratto dalla raccolta
Khammàrat al-qitt al-aswad (La taverna del gatto nero), Il
Cairo 1969, in cui il Nostro dà un ennesimo saggio di profonda e amara
critica verso l'ipocrisia, la doppiezza, l'arroganza più o meno camuffata,
di vari campioni della società borghese, profittatori di ogni debole
per soddisfare le loro piccole, basse voglie.
|