TSAI MING-LIANG
BU SAN-GOODBYE, DRAGON INN
L'ultimo film del regista taiwanese, acclamato dalla critica al Festival di Venezia 2003.
NI NEI PIEN CHI TIEN
Benoit Delhomme, direttore della fotografia, ha detto «non ho mai visto nessuno così preciso nella ricerca della composizione del quadro. C'è come una ricerca verso la perfetta leggibilità, ma anche la voglia di insinuare dei segni da decifrare».
VITE SEPARATE TRA PARETI INVISIBILI
Tsai racconta il disagio dilagante, lo svuotamento della persona, l'annientamento della comunicazione, la frammentazione dell'esistenza, l'estinzione dei valori
A CONVERSATION WITH GOD
Note sul cortometraggio di Tsai, girato in digitale.
STORIA DI OROLOGI E DI FANTASMI - CHE ORA È LAGGIÙ
Con Che ora è laggiù, Tsai Ming-liang ha saputo approfittare della necessità per ribadire il proprio universo creativo, allargandone contemporaneamente la tavolozza dei toni e l'ampiezza del discorso sulla condizione umana che gli sta dietro.
IL BUCO - THE HOLE
Il cinema di Tsai è più grande di ogni sforzo interpretativo. Ed è "difficile", perché non è mai banale e prevedibile.

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