Governance e società mediterranea Gestione integrata delle aree costiere Bonifica di siti inquinati Gestione integrata delle risorse idriche

 


La tematica

In tutto il mondo la contaminazione di suoli, acque e sedimenti presenta un grave rischio per la salute umana e gli ecosistemi. E’ soprattutto la presenza di vaste aree contaminate a presentare una nuova sfida per lo sviluppo sostenibile. Tali aree, definite anche mega-siti, sono normalmente associate ad attività industriali trascorse e/o presenti, e determinano impatti ambientali e socio-economici a scala regionale.

Nel breve periodo, il riutilizzo di megasiti è pesantemente pregiudicato dai rischi ambientali e umani. Nel medio e lungo periodo, suoli e sedimenti divengono essi stessi una fonte secondaria di inquinamento e una minaccia per le falde sotterranee e bacini superficiali, minandone le funzioni naturali e i potenziali usi antropici.

La bonifica dei siti contaminati, soprattutto dei megasiti, soffre di una debole disponibilità di soluzioni tecniche e dipende da pressioni sociali ed economiche. Una bonifica completa entro un lasso di tempo intermedio (circa 25 anni) non è perseguibile o può essere impossibilitata per diverse ragioni tecniche ed economiche.

Soluzioni sostenibili vanno identificate caso per caso, nell’ottica della minimizzazione dei rischi, e tramite il coinvolgimento e il consenso di molteplici stakeholders. Per tale ragione, a livello internazionale si considera di cruciale importanza lo sviluppo di analisi di rischio e di metodologie di analisi.

La valutazione del rischio diventa un campo comune di interesse per scienziati ambientali, economisti e scienziati sociali. Ricomprende il rischio di effetti avversi sulla salute umana, sugli ecosistemi e sulle risorse naturali, così come il rischio finanziario per i potenziali investitori, la percezione del rischio e la “volontà a pagare” per farsi carico delle riduzione del rischio stesso.

Il team e le attività

Il programma di ricerca si avvale del coordinamento scientifico del prof. Antonio Marcomini, del dott. Claudio Carlon, del dott. Andrea Critto e del dott. Leo Breedveld. I giovani ricercatori che partecipano all’attività scientifica su tali temi sono: dott.ssa Paola Agostini (DAGO), dott.ssa Elena Semenzin (Dottoranda in Scienze Ambientali), oltre ad altri collaboratori su progetto.

Il gruppo si è particolarmente attivato nella ricerca di co-finanziamenti e nella consulenza, ed è quello che più si avvale degli strumenti di GIS, analisi di rischio ambientale e nella costruzione di sistemi di supporto alle decisioni. La ricerca CESD si avvale di un contributo da parte del Consorzio Venezia Ricerche e di contributi tecnico-scientifici su progetto, come per quelli già attivati:

- ERAMANIA: Ecological Risk Assessment Methodology and Application to the site of National Interest Acna (Cengio). Finanziato da APAT e Autorità di Bonifica del sito Acna, e co-finanziamento Ca’ Foscari
- SHAPERISK – Sharing experience on Risk management (health, safety and environment) to design future industrial systems. Si tratta di una Coordination Action per il VI PQ dell’UE iniziata nel marzo 2004, coordinata da INERIS (Francia).
- Attività di supporto dell’analisi di rischio ecologico dei metalli pesanti emessi dagli impianti di generazione termoelettrica a carbone, finanziata dal Centro Elettrotecnico Sperimentale Italiano (CESI) avviata nell’aprile 2004 e della durata di un anno.

- MODELKEY - Models for Assessing and Forecasting the Impact of Environmental Key Pollutants on Marine and Freshwater Ecosystems. Si tratta di un progetto integrato del VI programma quadro, coordinato da UFZ Centre for Environmental Research (Germania), per il quale IDEAS ha un subcontratto da CVR, che ne coordina il workpackage DECIS.

Il gruppo si è inoltre attivato nella formazione, curando sia una Summer School durante l’estate 2003, sia due moduli del dottorato DAGO: “Environmental Risk Assessment” e “Brownfield Management” (totale di 48 ore di didattica).

Le ricerche

Valutazione integrata basata sull’analisi di rischio di megasiti contaminati, a cura di Paola Agostini, Antonio Marcomini e Claudio Carlon - ricerca di dottorato

L’accresciuto interesse verso i mega-siti contaminati ha posto alcune questioni, basate sulla necessità di elaborare strumenti di analisi e gestione del rischio che l’utilizzo di tali aree comporta. La problematica riguarda l’integrazione dei vari aspetti correlati, a partire dalle variabili sociali (dati gli stakeholders, fruitori ecc. legati ai siti in esame), della scelta tra tecnologie di bonifica e scenari di sviluppo, al fine di proteggere l’ambiente e l’uomo dai rischi potenziali, sempre tenendo conto di un inevitabile grado di incertezza e del principio di precauzione, sia nei confronti degli effetti economici, sia di quelli ambientali. Si considerano le diversità di stima scientifica del rischio e del suo valore sociale. Si rende necessaria sia una collaborazione interdisciplinare tra ricercatori ed esperti sul rischio, e pure lo sviluppo di strumenti di supporto ai policy making, al fine di gestire le problematiche secondo principi di buona governance. Il progetto viene svolto in collaborazione con il CVR, che ha un’esperienza consolidata nel settore, soprattutto mediante l’elaborazione di un DSS per la bonifica di siti contaminati denominato DESYRE.

 

La gestione sostenibile e l’effetto socio-economico dei progetti di riqualificazione e dei siti dimessi e di bonifica delle aree inquinate, a cura di Stefania Tonin e Margherita Turvani - ricerca di dottorato

I siti dismessi possono essere definiti come siti che sono stati danneggiati da usi precedenti, abbandonati o sottoutilizzati, che hanno problemi reali o percepiti di contaminazione, collocati principalmente in aree urbane parzialmente o totalmente sviluppate e che richiedono degli interventi decisi per poter essere destinati ancora ad un uso proficuo. Un tempo la percezione della contaminazione dell’ambiente e del territorio era generalmente associata ad incidenti relativamente rari, con conseguenze difficilmente valutabili ma potenzialmente catastrofiche per la salute e per l’ambiente. I progetti di rivitalizzazione dei siti dismessi rappresentano un’enorme e potenziale risorsa economica per lo sviluppo industriale e urbano di una città, sono in grado ad esempio di tutelare, o anche di accrescere, la qualità della vita migliorando le opportunità di tipo ricreativo, la qualità ambientale dei beni comuni e di creare nuove opportunità di lavoro. I siti dismessi rappresentano una tipologia molto particolare nel campo dei siti inquinati, conosciuta nel gergo internazionale come “brownfields”, in cui ex agglomerati industriali, praticamente inglobati nel tessuto urbano di grandi città, possono passare da aree inquinate a zone di riqualificazione ambientale, urbana ed economica. Questo passaggio è possibile attraverso un programma integrato di risanamento che, sfruttando le infrastrutture e i servizi esistenti e recuperabili, raggiunge il ripristino della qualità del suolo e del sottosuolo e un accorto e diversificato utilizzo delle aree stesse del sito. L’approccio richiesto da questa tipologia di aree è quindi integrato e richiede un ampio coinvolgimento dell’Amministrazione pubblica, dei cittadini e degli operatori economici, secondo un percorso amministrativo, tecnologico e operativo che deve essere trasparente e condiviso da tutti gli attori coinvolti. Si tratterà quindi di valutare quale tipo di incentivi (ad esempio proporre alcuni sgravi fiscali) e di strumenti di policy (strumenti di comando e controllo in contrapposizione con gli accordi e programmi volontari) potrebbero favorire la rigenerazione di aree ormai abbandonate e con possibili problemi di contaminazione ambientale, e quali vincoli e barriere (ad es. la mancata chiarezza sulle responsabilità civili e penali del proprietario del sito) possono invece far desistere gli operatori dall’investire i propri capitali in questo tipo di progetti.

 

Valutazione dei benefici e dei costi delle bonifiche dei siti inquinati nella laguna di Venezia, a cura di Daniel Vecchiato e Margherita Turvani - ricerca di dottorato

Il presente progetto di ricerca è strutturato in due fasi. La prima fase ha per oggetto la valutazione della domanda di sostenibilità di una comunità di residenti delle aree di studio attraverso la quantificazione della loro disponibilità a pagare (WTP) per la bonifica dei siti contaminati, e quindi la determinazione del valore marginale da essi assegnato alla riduzione del rischio per la salute in seguito alla bonifica di tali aree. La seconda fase, invece, mira a creare un ranking sulle preferenze dei residenti in merito alle future destinazioni d’uso delle aree interessate. Nella prima fase si intende quantificare la domanda di sostenibilità attraverso lo studio dei benefici economici generati da interventi effettivi o da scenari di bonifica. Più approfonditamente, tale indagine mira, tra l’altro, alla stima dei benefici associati a vari livelli di bonifica e riduzione del rischio. Queste informazioni sono determinanti per i policy-makers nell’analisi dei costi e dei benefici relativi alle diverse politiche di riqualificazione considerate. I risultati ottenuti si rivelano inoltre importanti nel suggerire un modello di sviluppo dell’area sostenibile in termini di rischi per la salute umana, impatti ambientali e nel conciliare priorità pubbliche ed esigenze private.

 

Analisi di rischio strategica come supporto alle decisioni per la bonifica di siti contaminati estesi (mega-siti). Il caso di Porto Marghera, a cura di Massimo Manente e Antonio Marcomini - tesi di laurea

Il lavoro di ricerca ha riguardato la definizione di una metodologia di analisi di rischio a supporto della pianificazione di interventi di bonifica di siti contaminati di ampie dimensioni (centinaia o migliaia di ettari), detti anche mega-siti. Tra i mega-siti rientrano i porti industriali per tipologia di estensione e problematiche ambientali e socioeconomiche connesse al loro mantenimento e riqualificazione. La bonifica e riqualificazione di mega-siti presenta numerose criticità che richiedono l’adozione di soluzioni tecniche nuove rispetto a quelle sviluppate per siti di piccole dimensioni, in particolare un approccio integrato all’intero sito per definire priorità e obiettivi di bonifica secondo un bilancio di costi ambientali e benefici socio-economici. In questa ricerca è stata sviluppata una metodologia di analisi di rischio per la prioritarizzazione spaziale degli interventi di bonifica di mega-siti ed è stata testata su due aree di Porto Marghera. Il lavoro svolto si inserisce nell’ambito di un progetto di ricerca dal titolo "Sistema di valutazione della qualità ambientale della laguna di Venezia e delle aree di Porto Marghera", cofinanziato dal MIUR e realizzato dal Consorzio Venezia Ricerche con la collaborazione dell'Università di Ca’ Foscari.

 

Analisi ed integrazione di un sistema di supporto alle decisioni su base GIS per la riqualificazione di megasiti contaminati, a cura di Sarah Buratto e Antonio Marcomini - tesi di laurea

Il lavoro svolto si inserisce nell’ambito di un progetto di ricerca dal titolo "Sistema di valutazione della qualità ambientale della laguna di Venezia e delle aree di Porto Marghera", cofinanziato dal MIUR e realizzato dal CVR con la collaborazione dell'Università di Ca’ Foscari. Tale progetto ha l'obiettivo di sviluppare un sistema di supporto alle decisioni (DSS) su base GIS. Tra i megasiti rientrano i porti industriali per caratteristiche di estensione, tipologia di estensione e problematiche ambientali e socioeconomiche connesse al loro mantenimento e riqualificazione. Il lavoro di tesi si è soffermato sulle criticità associate alla realizzazione del DSS informatico, in particolare sulla gestione del flusso di informazione dagli esperti ai decisiori. Il DSS è destinato ad essere applicato principalmente al sito di Porto Marghera.

 

Ecological Risk Assessment Methodology and Application to the site of National Interest Acna (ERAMANIA) , a cura di Andrea Critto, Claudio Carlon, Elena Semenzin, Antonio Marcomini - Progetto finanziato da APAT e Autorità di Bonifica Acna

Una procedura di analisi di rischio è stata proposta a livello nazionale dal gruppo di ricerca, sulla base delle indicazioni più recenti da parte della comunità scientifica internazionale, ed è stata adottata dall’Agenzia Nazionale per la Protezione dell’Ambiente e del Territorio (APAT) come linee guida per la gestione dei siti contaminati nel 2002. Il progetto ERAMANIA intende sviluppare ulteriormente la procedura, con particolare attenzione alle funzioni dei suoli interessati. Inoltre la procedura sarà applicata al sito ACNA/Val Bormida (Cengio), che è un sito contaminato di interesse nazionale. La ricerca è condotta in collaborazione con l’Agenzia di Ricerca del Ministero dell’Ambiente olandese (RIVM) e con la supervisione di un Comitato Scientifico Internazionale.

 

Sharing experience on Risk management (health, safety and environment) to design future industrial systems (Shaperisk), a cura di Leo Breedveld e Antonio Marcomini – Progetto Europeo Coordination Action VI Programma Quadro

L’obiettivo del progetto è di ottimizzare l’efficienza della gestione integrata del rischio nel contesto dello sviluppo sostenibile dei processi industriali in Europa, attraverso azioni mirate alla gestione sostenibile dei rifiuti e alla riduzione del rischio sia dei processi operativi, sia nei riguardi dell’ambiente, e in tutte le fasi produttive, di stoccaggio e manifatturiere.

Tali azioni intendono supportare la sicurezza del ciclo di vita nei processi industriali, la minimizzazione dell’inquinamento e dei rifiuti, così come di dispendio di risorse, a partire dal produttore di materie grezze fino al diretto utilizzatore dei prodotti dell’impianto. In questa proposta, la gestione del rischio è relativa all’ambiente (con riferimento alla direttiva IPPC), ai rischi di incidenti (Direttiva SEVESO II) e alla salute e sicurezza dei lavoratori (Direttive del lavoro, in particolare ATEX). Il progetto intende dare assistenza tecnica alle pubbliche amministrazioni nell’applicazione delle direttive menzionate.

 

Attività di supporto dell’analisi di rischio ecologico dei metalli pesanti emessi dagli impianti di generazione termoelettrica a carbone, finanziata dal Centro Elettrotecnico Sperimentale Italiano (CESI), a cura di Andrea Critto e Antonio Marcomini – Progetto finanziato da CESI

L’attività di ricerca si prefigge di sviluppare e definire per gli impianti termoelettrici a carbone metodologie di approccio per l’analisi del rischio ecologico derivante dall’immissione nell’ambiente di metalli pesanti, nonché di applicare tali metodologie in contesti territoriali, di dimensioni spaziali variabili, influenzati dalla presenza di tali impianti di generazione e dalle ricadute delle loro emissioni in atmosfera e nei corpi idrici superficiali. Le attività di ricerca saranno articolate in tre fasi: 1) Valutazione e verifica dell’ipotesi di framework elaborato per la valutazione del rischio ecologico da metalli degli impianti a carbone e della sua applicazione a casi “tipo”, con particolare riferimento alla fase di definizione del modello concettuale di identificazione delle componenti ambientali da salvaguardare. 2) Analisi della similarità e differenze tra gli approcci procedurali della valutazione del rischio ecolgico con applicazione specifica al caso di impianti di generazione a carbone. Analisi delle incertezze e metodologie di inserimento nel framework elaborato. Analisi delle metodologie probabilistiche per la mitigazione delle incertezze sperimentali. Supporto nella formulazione di un modello concettuale sito-specifico e nella progettazione delle indagini sperimentali previste dagli step procedurali del framework elaborato. 3) Identificazione di un modello applicativo di valutazione del rischio da applicare al caso specifico e definizione degli input necessari. Verifica della congruità dei dati sito-specifici con i dati richiesti dal modello. Applicazione del modello.

 

 

 

 

English version Versione italiana CESD Home Page Universitą Cą Foscari - Venezia Universitą Cą Foscari - Venezia Universitą Cą Foscari - Venezia Centro Interdipartimentale IDEAS