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L’obiettivo principale del gruppo di ricerca è lo studio del ruolo della società civile nel governo dei processi di trasformazione sociale nei Paesi della sponda meridionale del Mediterraneo, soprattutto in relazione alle questioni dello sviluppo sostenibile.
La Società Civile va riferita all’insieme di istituzioni, organizzazioni e comportamenti sviluppati tra lo stato, il mondo dell’impresa, e la famiglia. Soprattutto, vanno incluse le organizzazioni volontarie e non-profit di diversa natura, istituzioni filantropiche, movimenti sociali e politici, alter forme di partecipazione sociale e di impegno, e i modelli valoriali e culturali ad esse associati.
La ricerca intende focalizzare il ruolo della società civile in singoli gruppi sociali della riva sud del Mediterraneo, e particolarmente di Israele e Marocco, e il modo in cui le scienze sociali si sono accostate al problema dello “sviluppo sostenibile” nelle culture loc ali, così come in situazioni di conflitto.


Il team e le attività
Il programma di ricerca si avvale del coordinamento della Prof.ssa Emanuela Trevisan Semi e del Prof. Giovanni Levi, e vi partecipano i seguenti dottorandi DAGO: dott.ssa Paola Gandolfi, dott. Alvise Vianello, dott. Mustapha Azitraoui, dott. Davide Poletto, dott. Riccardo Varotto.
Il gruppo partecipa anche alle attività della Rete Merifor (Mediterraneo centro di ricerca e formazione) coordinato dagli stessi professori Levi e Trevisan Semi, e della rete delle università del Master MIM.
Si è avviato un progetto di cooperazione decentrata “Governance locale per la gestione integrata dei rifiuti urbani a Tiflet, Marocco” finanziato dalla Regione Veneto.
Il gruppo si è inoltre attivato nella formazione, curando oltre al Master MIM, anche una Summer School durante l’estate 2003, e il modulo DAGO “ Sustainability in Historical, Social and Cultural Perspectives in the Mediterranean” (24 ore di didattica).


Le ricerche
Il caso del Marocco tra processi di cambiamento, specificità territoriali e identitarie e processi partecipativi: studio e individuazione di strumenti di change management, a cura di Paola Gandolfi ed Emanuela Trevisan Semi
– ricerca di dottorato
L’affermazione della necessità di considerare l’apporto dell’antropologia e della sociologia all’interno di un’analisi e una gestione dello sviluppo sostenibile è risultata fondamentale per la trattazione della sostenibilità e della governance. Al centro della ricerca rimane il caso studio del Marocco quale paese “arabo-islamico” al centro di processi di cambiamento socio-culturali, economici e politici, e che pertanto costituisce un caso esemplare per l’individuazione di strumenti di “change management” attraverso la realizzazione di processi partecipativi. Lo scopo è di comprendere le possibilità di realizzazione di processi che promuovano un’effettiva partecipazione della base della società nella gestione di attività, progetti, azioni di sviluppo. All’interno di questo contesto inevitabilmente un’analisi antropologica acquista un’importanza fondamentale, nella misura in cui focalizza l’attenzione sui processi identitari e sulle appartenenze culturali che sono alla base delle interazioni dinamiche tra ambiente, società ed economia.


La rilevanza della diversità culturale per una governance sostenibile delle risorse idriche. Il caso di Israele, a cura di Alvise Vianello ed Emanuela Trevisan Semi – ricerca di dottorato
La ricerca, che si concentra sul caso studio israeliano, propone di verificare la struttura burocratica per la gestione dell’acqua in Israele e, in particolare, il potere di influenza dell’Agenzia Ebraica, così come delle anomalie che questa possa aver causato, utilizzando come termini di paragone altri modelli occidentali. Si individuano gli elementi di diversità culturale applicabili alle politiche di gestione, di utilizzo e di comunicazione relativi alle risorse idriche nella zona israeliana della valle del Giordano e conseguente individuazione di parametri introducibili in un sistema di DSS, o in schemi di pianificazione. Vengono inoltre introdotti dei parametri di sostenibilità di tipo antropologico geo-referenziato e conseguente mappatura con sistemi informativi geografici. L’applicazione dei parametri avverrà per casi studio nel territorio israeliano, ad es. in città di beduini stanzializzati, quartieri arabi/ebraici di città miste, kibbutzim, villaggi drusi.


La capacità di governance internazionale e locale per lo sviluppo sostenibile nel Mediterraneo , a cura di Davide Poletto e Marcello Balbo – ricerca di dottorato
La ricerca intende analizzare le capacità dei sistemi di governance della comunità internazionale attraverso una sintetica analisi a livello politico-istituzionle del percorso da Stoccolma a Johannesburg ed una ricerca delle mainstream policies esercitate dagli attori internazionali di maggior rilievo che si muovono lungo il doppio binario ambiente e sviluppo attraverso l’utilizzo multidisciplinare di diritto, storia, scienza della politica e analisi di case studies concreti (globale/locale). Inoltre si intende trattare la capacità di governance delle comunità locali, nel quadro della gestione sostenibile dei rifiuti solidi urbani, attraverso un lavoro di equipe, secondo un approccio di tipo integrato e multidisciplinare, che conduca alla padronanza di metodologie e modelli di intervento estendibili e flessibilmente replicabili, attraverso gli strumenti della Cooperazione Internazionale, nell’area del Maghreb e più in generale, della sponda sud del Mediterraneo (locale/globale).


La dimensione sociale e culturale dei progetti per lo sviluppo sostenibile. Alcuni casi studio di governance locale nel Maghreb, a cura di Riccardo Varotto, Luciano Vettoretto (IUAV), John Vogler (Keele University) – ricerca di dottorato
Partendo da analisi spaziale multilivello della governance ambientale, è possibile affermare che l'efficacia nell'implementazione degli impegni internazionali sullo sviluppo sostenibile dipende dalle variabili di capitale sociale e dall'organizzazione territoriale nei progetti locali?
Nella prima parte del progetto di ricerca, sarà fornita un overview delle politiche internazionali sull'ambiente e della governance ambientale globale, affermando come risultino fondamentali le istituzioni per adottare decisioni globali per gestire il degrado ambientale a più livelli, fino ad arrivare all'implementazione degli impegni internazionali per lo sviluppo sostenibile.
Nella seconda parte, sarà analizzata la governance istituzionale per lo sviluppo sostenible, usando il concetto di capitale sociale per comprendere le variabili istituzionali richieste per lo sviluppo sostenibile e la governance locale. Una terza parte sullo sviluppo delle policies, tenterà di proporre nuovi modelli operativi per progetti locali per lo sviluppo sostenibile.Questi dovrebbero prevedere, la valorizzazione delle reti sociali, e la promozione dei processi partecipativi per la pianificazione strategica delle politiche pubbliche.


La gestione dei rifiuti solidi urbani in Marocco tra governance locale e sviluppo sostenibile. Studio comparativo di due città imperiali : Rabat e Meknès, a cura di Mustapha Azitraoui e Claudio Minca – ricerca di dottorato
Il progetto intende analizzare le condizioni e il funzionamento della raccolta e smaltimento dei rifiuti nelle due città, valutando i limiti e gli impatti della gestione, sia nei contenuti tecnici, sia rispetto all’organizzazione spaziale e territoriale del servizio. A questo fine dovrà essere compiuta un’identificazione degli attori e definizione della partecipazione comunitaria nel processo di gestione dei rifiuti, tenendo conto dell’internazione e dei legami tra i diversi attori locali e nazionali, istituzionali e sociali. L’analisi del contenuto della partecipazione comunitaria propone di poter definire i ruoli dei partecipanti alla gestione (siano essi eletti, o associazioni, imprese, popolazione locale, comuni ecc.) rispetto alla sensibilizzazione, educazione e gestione comunitaria. Oltre agli aspetti puramente demografici (crescita ed espansione di occupazione spaziale), la popolazione sarà considerata nei suoi comportamenti nei confronti dell’ambiente domestico e urbano. Lo studio si collegherà ad esperienze di reti internazionali esistenti in materia, soprattutto di partenariato euro-mediterraneo, in appoggio alle capacità locali rispetto alla gestione sostenibile dei rifiuti, sia attraverso incentivi legislativi, regolamentari o finanziari, sia attraverso buone pratiche.


Istituzioni pubbliche , economia e società civile nella cooperazione euromediterranea per una governance dello sviluppo sostenibile che valorizzi le risorse ambientali , a cura di Gabriele Zanetto, Giovanni Levi, Antonio Marcomini, Ignazio Musu, Stefano Soriani, Emanuela Trevisan Semi, Gian Maria Zuppi, Ilda Mannino, Paola Minoia, Paulo Nunes, Simone Cappellari, Paola Gandolfi, Alvise Vianello, Riccardo Varotto
– Progetto di ricerca CESD
Oggetto del progetto di ricerca è l’analisi della “governance” dello sviluppo sostenibile, intesa come interazione tra PA, soggetti economici e società civile nel favorire l’economia, la professionalità e l’impiego, nell’implementazione delle politiche di sostenibilità. Il progetto considera la gestione delle risorse ambientali cruciali per la sostenibilità dello sviluppo dell’area mediterranea e, in particolare, i sistemi socio-culturali in cui agiscono le PA nella valorizzazione delle risorse locali ambientali nel rispetto delle norme internazionali per lo sviluppo sostenibile. Si valutano l’intervento pubblico, le iniziative imprenditoriali e la partecipazione della società civile nella gestione sostenibile delle zone costiere del Mediterraneo. I sistemi di governance locale, comprendenti le modalità di circolazione delle informazioni e di sensibilizzazione pubblica riguardo al rischio ambientale, vengono considerati con particolare riferimento allo sviluppo di attività portuali e industriali e alla gestione delle risorse idriche. Si considerano inoltre gli aspetti demografici e le loro relazioni con le politiche ambientali (migrazioni e rilocalizzazioni della popolazione). |