L'obiettivo principale del presente testo è quello di contribuire alla costruzione di uno schema descrittivo-interpretativo del rapporto tra organizzazioni artistiche e culturali (OAC) operanti in un contesto territoriale specifico e processi di produzione di valore economico. Tale obiettivo cerca di andare oltre l'inquadramento del ruolo economico delle OAC ammesso nei tradizionali approcci di cultural economics volto ad individuare gli impatti diretti, indiretti ed indotti. Tale schema interpretativo viene testato attraverso l'applicazione dello stesso in vari ambiti culturali localizzati.
I target di lettura del lavoro sono rappresentati da operatori delle organizzazioni artistico-culturali; studenti di corsi di laurea di primo e secondo livello specificatamente orientati all'economia e gestione delle arti e delle attività culturali; studenti di corsi di perfezionamento e di dottorato, nonché di master di primo e secondo livello; professionisti culturali partecipanti a corsi rivolti alla formazione continua. Il volume si articola in otto capitoli. I primi due hanno natura prettamente teorica. Nel primo, Grandinetti e Moretti sviluppano un modello interpretativo della produzione del valore nei contesti nel quale ricomprendere a rete l'insieme di relazioni tra organizzazioni artistico-culturali di un territorio con le altre categorie di attori della produzione di valore. Nel secondo capitolo Sicca propone una lettura articolata del concetto di distretti culturali, cercando di porre in luce le criticità del concetto stesso e sondare la sua "reale" consistenza teorica e applicabilità operativa.
Gli ultimi sei capitoli compongono un quadro integrato di analisi degli aspetti strategico-operativi derivanti dall'applicazione della prospettiva teorica alla base del testo, affrontando nello specifico i seguenti temi: la produzione del valore teatrale in rete (capitoli 3 e 8), la gestione della conoscenza in un sistema museale territoriale (capitolo 4), il ruolo dei concorsi internazionali di musica nella produzione di valore artistico (capitolo 5), la gestione globale-locale dei festival (capitolo 6), l'internazionalizzazione della produzione teatrale (capitolo 7).

Back