I verbi transitivi possono essere volti nella forma passiva: l'oggetto diretto diventa il soggetto ed il soggetto diventa il complemento d'agente ed è preceduto dalla preposizione da.
forma attiva: Eva mangia la mela
forma passiva: La mela è mangiata (viene mangiata)
da Eva
Per formare il passivo si usa l'ausiliare essere o venire + il participio passato. L'ausiliare si coniuga nello stesso tempo e modo della frase attiva e il participio si concorda con il soggetto passivo.
Essere o venire?
L'ausiliare essere si può usare con tutti i tempi
(semplici e composti) ed indica più che altro il risultato del processo.
Es.: La porta è chiusa. (risultato)
L'ausiliare venire si può usare solo con i tempi
semplici ed indica soprattutto il processo.
Es.: In questo momento la porta viene chiusa.
Con i verbi modali si mette al passivo il verbo all'infinito:
Tutti possono vedere questo film.
Questo film può essere visto da tutti.
Usi:
La forma passiva si usa quando non si vuole focalizzare l'attenzione
sull'agente ed è tipica di usi formali della lingua (testi storici,
burocratici, scientifici, giornalistici).
La città fu fondata dagli Etruschi nel III sec. a.C.
Alla fine del corso verrà rilasciato un attestato di
frequenza.
Il metallo viene fuso ad una temperatura elevata.
L'aereo è stato dirottato.
Molte volte l'agente non viene nemmeno espresso.
Nella lingua parlata si preferisce
- la costruzione con il si passivante:
Es. Non si capisce niente.
- la costuzione attiva invertita (dislocazione a sinistra): Es. I biglietti
li ha comprati Gigi.
Altri ausiliari:
Con i tempi semplici è possibile usare anche l'ausiliare andare,
che dà un significato di obbligo, di necessità:
Es.: Il vino bianco va / andrebbe bevuto fresco.
Con i verbi: perdere, distruggere, sprecare, smarrire, esaurire, dimenticare,
deludere, perdere, disperdere è possibile usare andare come normale
ausiliare anche nei tempi composti, ma solo alle 3° persone.
Es. Durante il trasloco molti oggetti sono andati smarriti.
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