Nelle biografie di solito è usato il presente (presente storico) o il passato remoto.

Nella biografia di questo importante personaggio veneziano trasforma i verbi dal presente al passato remoto:
 
Vita di Carlo Goldoni 
I parte
 
1707 Nasce  a Venezia il 25 febbraio da una famiglia borghese. 
1712  Il padre parte  per Roma. 
1712-18 Vive  a Venezia con la madre e la zia materna.
1719-20 Segue  il padre medico a Perugia e studia  presso i Gesuiti 
1720-21  Si reca  presso i padri domenicani a Rimini, dove studia  filosofia. Fugge  dal collegio per ricongiungersi con la sua famiglia a Chioggia. 
1721-22 Lavora  a Venezia come apprendista nello studio legale dello zio. 
1723  Entra  nel collegio Ghislieri a Pavia e frequenta  i corsi di legge presso l'Università di Pavia.
1725  Viene espulso  dal collegio Ghislieri in seguito ad uno scritto satirico sulle donne della città. 
1725-26  Soggiorna  con il padre ad Udine dove stampa  alcuni sonetti. 
1727  Riprende  gli studi a Modena. 
1728-29 Diventa  coadiutore nella Cancelleria prima di Chioggia, poi di Feltre.
1731 Il padre muore  a soli quarantasette anni. 
Torna  a Venezia, ottiene  a Padova la laurea in legge e intraprende  la carriera di avvocato. 



 
II parte
1733 Per motivi di denaro e per sottrarsi ad un matrimonio lascia  Venezia e si trasferisce  a Milano, da dove poi fugge  a causa delle ostilità tra i Franco-sardi e gli Austriaci.
1734 Incontra  il capocomico del Teatro di San Samuele, Giuseppe Imer, e torna  a Venezia, con l'incarico di scrivere testi teatrali per il suo teatro. 
1736 Segue  la compagnia Imer e si sposa  con Nicoletta Conio, figlia di un notaio. 
1734-42 Dirige  il teatro di San Giovanni Grisostomo. 
1738 Al teatro San Samuele si recita  Il Momolo Cortesan, prima commedia in parte scritta e in parte a soggetto. 
1739  E' nominato  console della Repubblica di Genova a Venezia. 
1742-44 Subito dopo la stesura di La donna di garbo abbandona  per debiti Venezia. Va  a Bologna, Rimini e in Toscana. 
1745 Esercita  la professione di avvocato a Rimini. Scrive  il Servitore di due padroni
1748-53 Accetta  l'offerta del capocomico Girolamo Medebac e diventa  autore stabile del Teatro Sant'Angelo di Venezia.
Sono (presente) di quel periodo: Tra le altre: L'uomo prudente, La vedova scaltra, La putta onorata, La famiglia dell'antiquario, La Bottega del caffè, Il bugiardo, La Pamela, I pettegolezzi delle donne, La serva amorosa, Le donne curiose, La locandiera. 
1753-54 Passa  al teatro San Luca di Antonio Vendramin. Attraversa  un periodo difficile durante il quale scrive :
'53-'59 Tra le altre: La cameriera brillante, Le Massere, I Malcontenti, La villeggiatura, Il campiello,Le morbinose, I morbinosi.
'59-'62 : I rusteghi, L'impresario di Smirne, La casa nova, La trilogia della villeggiatura, Sior Todero Brontolon, Le baruffe chiozzotte, Una delle ultime sere di carnovale. 
1761  Riceve  l'invito della Comédie Italienne a Parigi. 
1762 Parte  con la famiglia per Parigi, con l' incarico di dirigere la Comédie Italienne. Scrive  qui le ultime commedie. 
1765 Viene nominato  maestro di italiano a Versailles. 
1769 Ottiene  una pensione di corte. 
1787  Escono  a Parigi i Mémoires, la sua autobiografia in tre volumi, scritti in francese. 
1792 L'Assemblea legislativa sopprime  le pensioni di corte.
1793 Muore  in miseria il 6 febbraio. 
 
Palazzo Ducale
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