Il sogno di Sant'Orsola

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L' infallibile disegno prospettico del quadro presenta uno dei modelli stilistici più tipici del Carpaccio: cioè quella suspance che possiamo definire "magica", per la immedesimazione spirituale del pittore, e al tempo stesso precisissima per la definizione dei particolari realistici, tanto da rendere perfettamente credibile l'evento soprannaturale (la presenza dell'angelo). Indimenticabile l'atmosfera coloristica, che si fonda sulla trasparenza cromatica velata da un pulviscolo d'oro che sembra quietamente posarsi sugli oggetti più intimi: il tavolo di Orsola con i libretti di preghiere; il letto morbidamente disteso; la finestra luminosa con il mirto e il garofano, simboli della fede e della castità, nell'ora silenziosa e serena dell'alba. Sembra quasi di poter sentire il respiro silenzioso e leggero della santa, mentre le si avvicina l'immagine senza peso dell'angelo azzurro, sul filo della luce proiettata dalla porta che si apre quasi magicamente. (Adattato da: Terisio Pignatti, Guida ai dipinti nei luoghi d'origine, Canal e Stamperia Editrice 1995)