Questa è un'altra poesia di Cesare Pavese, intitolata Mito (Da: Lavorare stanca)

Inserisci nella prima parte i sostantivi mancanti e nella seconda parte i verbi mancanti, riordinando quelli della lista:
 
I parte Sostantivi dio; acqua; colore; montagna; corpo; nubi 
II parte Verbi era; ignorava; ignorava; spariva; stupiva; viveva

Verrà il giorno che il giovane dio sarà un uomo,
senza pena, con il morto sorriso dell'uomo
che ha compreso: Anche il sole trascorre remoto
arrossando le spiagge. Verrà il giorno che il dio
non saprà più dov'erano le spiagge d'un tempo.

Ci si sveglia un mattino che è morta l'estate, ...

I parte

.... E' mutato il  del mondo.
La  non tocca più il cielo; le 
non s'ammassano più come frutti; nell'
non traspare più un ciottolo. Il  di un uomo
pensieroso si piega, dove un  respirava.

II parte

Il gran sole è finito, e l'odore di terra,
e la libera strada, colorata di gente
che  la morte. Non si muore d'estate.
Se qualcuno , c'era il giovane dio
che  per tutti e  la morte.
Su di lui la tristezza  un'ombra di nube.
Il suo passo  la terra.

Ora pesa
la stanchezza su tutte le membra dell'uomo,
senza pena: la calma stanchezza dell'alba
che apre un giorno di pioggia. Le spiagge oscurate
non conoscono il giovane, che un tempo bastava
le guardasse. Né il mare dell'aria rivive
al respiro. Si piegano le labbra dell'uomo
rassegnate, a sorridere davanti alla terra.

 
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