PASSATO REMOTO: USI

Il passato remoto è usato raramente nel parlato nel nord Italia, mentra nel sud è più usato del passato prossimo.

Il passato remoto è il tempo della narrazione scritta, formale: è usato nei romanzi, nelle novelle e nelle fiabe, nei testi di storia e letteratura, nei profili biografici (quindi è usato soprattutto alla 3° persona singolare e plurale). Nel parlato indica che i fatti riportati sono sentiti cronologicamente o psicologicamente lontani da chi parla.

Il passato prossimo, invece, è il tempo dellla narrazione orale o scritta informale: è usato nelle lettere, negli articoli di giornale ecc.
 
CONIUGAZIONE REGOLARE
ANDARE  CREDERE  CAPIRE
and -ai  cred -ei /etti  cap -ii 
and -asti cred -esti  cap -isti
and -ò cred -é /ette  cap -ì 
and -ammo cred -emmo cap -immo
and -aste  cred -este cap -iste
and -arono cred -erono /ettero cap -irono

CONIUGAZIONI IRREGOLARI
ESSERE: fui, fosti, fu, fummo, foste, furono
AVERE: ebbi, avesti, ebbe, avemmo, aveste, ebbero
DARE: diedi, desti, diede, demmo, deste, diedero
STARE: stetti, stesti, stette, stemmo, steste, stettero

Molti verbi in -ERE sono irregolari alla 1° e alla 3° persona singolare e plurale, nelle quali assumono la terminazione (accentata) in -i, -e, -ero che si aggiunge alla radice:

DIRE: diss-i, dicesti, diss-e, dicemmo, diceste, diss- ero
VOLERE: voll- i, volesti, voll-e, volemmo, voleste, voll-ero
CHIEDERE: chies-i, chiedesti, chies-e, chiedemmo, chiedeste, chies- ero.

Tra i numerisi irregolari si possono distinguere tre gruppi principali:

in - si (chiesi)
in - ssi (dissi)
con il raddoppiamento della consonante (volli).