Fotografie di San Giobbe

Facoltà di Economia
Fond.ta San Giobbe, ex Macello
Cannaregio 873
- VENEZIA
 
Università
Ca' Foscari
VENEZIA
     
     

Calli e Campielli

Fondamenta San Giobbe
   
Campiello delle Beccarie
   

Campiello Pesaro, già campiello delle Canne. La vera da pozzo, porta lo stemma dei Pesaro, proprietari degli edifici a lato. Scaletta tipica dell'edilizia minore veneziana, che porta ad una delle sedi delle casette dell'Opera pia Contarini.

   

Corte Balleran. Richiama il nome di un’antica famiglia che vi ebbe residenza nell XVI secolo

   
Case popolari di San Giobbe. Le calli e campielli i cui toponimi sono legati all’attività della tintoria – la cui origine non deve far desumere una loro antichità, in quanto collocati dal Consiglio Comunale di Venezia nel 1922 in seguito alla costruzione dei sette gruppi di case popolari terminate nel 1905 – sono per la maggior parte situati nello spazio denominato delle Ciovere, uno spiazzo incolto utilizzato per stendere i panni ad asciugare con delle corde agganciate a dei chiodi – probabilmente da qui l’origine del toponimo– e nello stesso tempo impiegato come pascolo per gli ovini sino ai primi anni del 1900.
   
Campiello del Lavander, Calle della Biancaria VAI, Campiello della Grana, Campiello del Scarlatto. Toponimi collocati nel 1922 richiamando le antiche attività collegate all'Arte della Tintoria e dei Chiovaroli.
   
Calle della Biscotella. Marco Biscotello fu un appaltatore di sego attivo nel 1761.
   
Corte del Brasso Nuo. Un toponimo la cui origine non è molto chiara, forse richiama l’insegna di una bottega o un cognome di famiglia simile a Braccioduro, Braccioforte.
 
 
Calle del Magazen, venne ceduta gratuitamente dai proprietari al Comune nel 1940 e probabilmente vi era insediata una rivendita di vini al minuto.
   
Calle della Cereria. Vi si trovava una delle più antiche e rinomate fabbriche di cera presenti a Venezia.
Corte Gonnella. La famiglia furono proprietari di una tintoria e una posta alle ciovere. Fecero costruire un palazzo -ora ex poste- distrutto da un incendio nel 1756.
   
Giardino privato
 
Palazzo Surian. Palazzo secentesco attribuito all'architetto Giuseppe Sardi.
 
Campo San Giobbe. Posto fronte la chiesa.