San Giobbe

Facoltà di Economia
Fond.ta San Giobbe, ex Macello
Cannaregio 873
- VENEZIA
 
Università
Ca' Foscari
VENEZIA
     
     

 

Il "Forestiere Illuminato" venne stampato dalla tipografia Albrizzi nel 1740, con 72 vedute a stampa di Zucchi e Filosi, da cui si ricavano le schede sulla chiesa di San Giobbe e sull'isola di San Secondo. La guida viene riproposta in copia anastatica da Arnaldo Forni Editore.

FORESTIERE ILLUMINATO
INTORNO LE COSE PIU' RARE E CURIOSE
DELLA CITTA' DI VENEZIA

E DELL'ISOLE CIRCOVICINE

 

IN VENEZIA
MDCCXL
Presso Giambattista Albrizzi


S. GIOBBE, uffiziata da Frati Francescani Minori Osservanti. Scrive l’Egnazio nel capo 5. del settimo Libro, che Cristoforo Moro fabbricò questo Convento sopra un fondo di sua ragione; al quale S. Bernardino da Siena che fu Promotore con S. Giovanni da Capistrano, della Osservanza della Regola si S. Francesco, avea prima predetto che sarebbe stato eletto Doge, come in fatti fu.
La Chiesa ha tredici Altari, tra i quali due hanno le Tavole di marmo; e quella della Cappella Grimani, è Opera di Antonio Ruscelli Fiorentino.
Le Pitture più eccellenti, sono di Battista Franco, di Carletto Calliari figliuolo di Paolo, di Sebastiano Mazzoni, di Paris Bordone, della Scuola del Conegliano, di Pietro Damini da Castel Franco, di Giovanni Bellino, di Vittore Carpaccio, di Girolamo Bresciano, del Basaiti, de Vivarini, di Pietro Mera, di Francesco Maffei, e di Alvise dal Friso.
Quivi riposa il Corpo di S.Luca, come a lungo dimostra Luca Waddingo negli Annali dei Frati Minori. Vi è anche il Corpo di S. Antonio Martire, detto il Carnefice, con altre Reliquie,
Quanto alle memorie degli Uomini illustri: dinanzi all’Altar maggiore giace sepolto il Doge Moro, sopra la cui Lapisa sepolcrale si legeg questa Iscrizione:

CHRISTOPHORVS MAVRO PRINCEPS
MCCCCLXX. MENSIS SEPTEMBRIS

Nel secondo dei nove anni del suo Governo, i Turchi presero alcuni luoghi della Morea, dove morì Bertoldo d’Este nell’assedio di Corinto, colpito da un sasso. Furono anche mosse le armi contra i Triestini; ma vedendo Pio II il pericolo di quella Città nella quale era stato Vescovo, si fece mediatore per la pace, stabilita con certe condizioni che furono accordate dai Triestini. I Viniziani mandarono dieci Galee in Ancona, ove da Roma erasi portato lo stesso Pontefice per attender quivi gli ajuti di tutti i Principi Cristiani, o di danari o di genti, onde poter fare una generale spedizione contra il Turco. E negli anni 1464, fu creato Papa Pietro Barbo Patrizio Veneto, il quale chiamassi Paolo II.
Vi sono state inoltre alcune Memorie della Famiglia Pesara; ed un nobile Mausoleo eretto a Renato di Voyer de Palmii, Conte di Argenton che fu Ambasciatore Straordinario del Re Cristianissimo Luigi XIV alla Repubblica nel 1651. Lo scultore fu Claudio Peravùù Francese.
Nel Chiostro giace Dea Morosini Principessa, moglie di Niccolò Tron, che succedette nel Dogato a Cristoforo Moro.
Fuori della Chiesa vi sono quattro Oratorj coi suoi altari: quello dei Barcaruoli del Tragitto di Mestre, sotto la invocazione di S. Andrea Appostolo; quello della Confraternita di S. Bernardino; uno della Scuola della Santissima Vergine, il cui Palco fu dipinto da Alvise dal Friso; ed uno del Profeta S. Giobbe.
Vicino è un piccolo Spedale, per ricoverare alcune povere femmine, fabbricato dal Doge Moro; in cui vi sono varie Pitture di Giovanni Bellino, e del Pilotti.



S. Secondo
Abitata da Padri Domenicani Osservanti. Fu fabbricato questo luogo negli anni 1034 dalla Famiglia Baffa, il quale prima abitato dalle Monache di S. Cosmo della Giudecca, e poi conceduto a questi Padti nel 1534. La Tavola dell’Altar maggiore è opera del Vivarini. Vi si conserva il Corpo di San Secondo: trasferito in Vinegia da Sti di Lombardia.