San Giobbe
L'itinerario educativo

   Facoltà di Economia
Fond.ta San Giobbe, ex Macello
Cannaregio 873
- VENEZIA
 
Università
Ca' Foscari
VENEZIA
     
 
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Gli Itinerari Educativi del Comune di Venezia, in collaborazione con la Facoltà di Economia e i curatori della mostra, hanno attivato un itinerario educativo sull'area di San Giobbe rivolto agli studenti delle scuole del Comune di Venezia.

L'obiettivo è far conoscere San Giobbe: un’area di Venezia caratterizzata da secolari trasformazioni urbane e sociali, dovute in gran parte alla presenza di attività produttive; infatti essendo considerata periferica rispetto ai sestieri di Rialto e San Marco parte dei terreni vennero destinati alle industrie, che per motivi di carattere igienico-sanitario non potevano essere poste nei quartieri più popolati della città. Grazie a questa caratteristica del territorio - assieme alla facilità dei trasporti per la vicinanza con la terraferma - attorno al XV secolo si insediarono piccole industrie per la tintura dei tessuti (testimoniate anche dall’attuale toponomastica), cererie, fornaci per la cottura della pietra rossa, squeri, piccoli macelli. Successivamente nella prima metà dell’Ottocento la giovane l’amministrazione comunale decide di concentrare in un unico luogo - anche per la presenza di una sorgente d’acqua dolce - la macellazione “sia di Bovi, che di Vitelli, Lanuti e Suini”, attività che sino ad allora veniva praticata in tutta la città. Sorge così nel maggio del 1843 il primo impianto della ‘fabbrica’ del Macello di San Giobbe che nel corso del tempo ha subito ampliamenti, modifiche strutturali e di destinazione; divenuto alla fine del Novecento sede del Polo di Economia dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. Negli stessi anni della nascita del Macello venne edificata una cereria che nel 1890 diventa il Mulino dei Grani Passuello e Provera, attualmente trasformato nella Biblioteca Centrale delle Scienze Economiche, sempre dell’università veneziana.
Altro elemento che contraddistingue San Giobbe è la presenza sin dal tardo medioevo di Opere assistenziali, istituite con l’intenzione di fornire un piccolo alloggio in favore dei bisognosi. Fu per volontà del nobile Giovanni Contarini che nel 1378 si istituì la Pia Istituzione Contarini, opera pia ancora attiva ai nostri giorni e ampiamente presente dell’area. Nel 1781 i discendenti del Contarini acquistarono le sedici case della Corte Moro, costruite nella seconda metà del XV secolo per le volontà testamentarie del doge Cristoforo Moro – sepolto nella Chiesa di San Giobbe –, piccole abitazioni edificate per i “poveri marinari, siano de anni 50 in suso et haver sempre navigato”. Di questa opera pia non rimane che la documentazione d’archivio, poiché le case furono demolite verso la fine del 1800 per gli ampliamenti del macello comunale.
Inoltre San Giobbe, essendo collegata con la vicina Mestre – importante snodo per il commercio tra la terraferma e Venezia – dal canale di San Secondo, fu anche sede di stazi e traghetti per merci e persone.
Saranno prese in considerazione le tracce storico-artistiche, topografiche, toponomastiche e architettoniche che in loco testimoniano sia la presenza nel passato di laboratori, squeri e piccole industrie, sia l’evoluzione urbana dell’area.

 

Estratti della brochure: San Giobbe
- Copertina
- La chiesa e l'Orto Botanico
- Le Opere Pie e le Scuole Piccole di devozione
- I ponti di San Giobbe
- La toponomastica
- Il Macello Comunale- Progetto Le Corbusier

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