fase oscura della fotosintesi

 

Le reazioni_della_fase_oscura portano alla riduzione biochimica della CO2 a carboidrati (come saccarosio, amido, cellulosa e altri polisaccaridi).

Il processo, noto come "fissazione" od "organicazione della CO2", è determinante per la biosfera: piante verdi e alghe producono ogni anno enormi quantità di sostanza organica (produttività primaria).

Le reazioni, con DG totale = -76 kcal/mole, possono essere così riassunte:

6 CO2 + 12 NADPH + 12 H2O + 18 ATP  ®  C6H12O6 + 12 NADP+ + 18 ADP + 18 Pi + 6 H+

Le reazioni utilizzano prodotti della fase luminosa, NADPH come agente riducente e ATP come fonte di energia, oltre ad una complessa serie di enzimi e cofattori che si trovano nello stroma del cloroplasto.

Il termine "reazioni oscure" risale agli studi di F.F.Blackman sulla produttività primaria, perché allora ritenute non dipendenti dalla luce; in effetti avvengono soprattutto di giorno, quando ATP e NADPH sono facilmente disponibili.

Recentemente è stata dimostrata l'esistenza di un complesso sistema di regolazione per cui gli enzimi catalizzatori di queste reazioni vengono attivati alla luce e inattivati al buio: le reazioni possono proseguire per breve tempo in assenza di luce, poi cessano anche se vengono aggiunti ATP e NADPH.

 

 


Reazioni della fase oscura

Nel loro insieme le reazioni formano il cosiddetto ciclo_di_Calvin o ciclo C3 (i primi composti stabili hanno 3 atomi di carbonio), o ciclo di riduzione fotosintetica del C, secondo la dizione attuale.

Nel ciclo i composti intermedi vengono continuamente rigenerati; il risultato globale è la conversione di CO2 in glucosio e in altri carboidrati.

In pratica il processo è equivalente a una glicolisi inversa, in cui si utilizza un pentoso (zucchero a 5 atomi di C), il ribulosio difosfato (RuDP).

Nel ciclo si possono distinguere:

- una fase_di_carbossilazione che porta alla formazione del primo composto stabile a 3 atomi di C, l'acido 3-fosfoglicerico (PGA)

- una fase di riduzione_del_PGA ad aldeide 3-fosfo glicerica (GP3)

- una fase di conversione_del_PGA_in_glucosio, con formazione di esosi (zuccheri con 6 atomi di carbonio)

- una fase di rigenerazione_del_RuDP.

Le formule delle molecole in gioco, RuDP_PGA_GP3 sono rappresentate nella figura.

 

 

 


RuDP, PGA, GP3

RUDP.bmp (38206 byte)

pga.bmp (25414 byte)

gp3.bmp (25350 byte)

 

 

 

 

 


NADH o NADPH

Questi coenzimi fungono, praticamente, da trasportatori di elettroni, cioè da catalizzatori di ossidoriduzione.

Durante la loro funzione possono passare dalla forma ridotta NADH e NADPH alla forma ossidata NAD+ e NADP+ e viceversa.

NAD significa Nicotinammide Adenina Dinucleotide essendo la molecola costituita da due unità (nicotinammide-ribosio e adenina-ribosio) collegate da un ponte difosfato.

NADP si differenzia soltanto per un ulteriore gruppo fosfato che sostituisce un OH del ribosio.

 

 


NAD

 

L'acronimo NAD deriva dalle iniziali del suo nome, Nicotinammide Adenina Dinucleotide.

La molecola è costituita da due unità:

una nicotinammide-ribosio, che compare nella parte in alto della figura,

una adenina-ribosio, che compare nella parte in basso della figura,

collegate da un ponte difosfato, a sinistra.

 

NADP si differenzia da NAD soltanto per un ulteriore gruppo fosfato che sostituisce un OH del ribosio.

nad.bmp (138710 byte)

 

 

 

 


Riduzione del PGA

Gli stadi del processo che portano dall'acido 3-fosfoglicerico PGA a glucosio sono esattamente opposti a quelli della glicolisi.

Infatti il PGA, oltre a formarsi nella fotosintesi è anche un intermedio nella glicolisi, dato che le principali vie metaboliche possono essere percorse nei due sensi: in questo caso, se è possibile ottenere PGA da glucosio sarà anche possibile ottenere glucosio da PGA.

L'unica diversità tra i due opposti processi consiste nel coenzima riducente, che nel caso della fotosintesi è NADPH, nel caso della glicolisi NAD.

pga.bmp (25414 byte)

Questo conferma la regola secondo la quale NAD è il tipico coenzima delle vie metaboliche degradative in cui prevalgono le ossidazioni, mentre NADP è il tipico coenzima delle vie biosintetiche in cui prevalgono le riduzioni.

Le reazioni_di_riduzione_del_PGA possono essere sintetizzate in un semplice schema.

 

 

 

 


Reazioni di riduzione del PGA

L'acido 3-fosfoglicerico PGA deve essere ridotto, con spesa di energia, a 3-fosfogliceraldeide GP3.

PGA viene dapprima attivato dall'ATP, che gli dona il gruppo fosfato, quindi ridotto a GP3 da NADPH.

 

 

Per comprendere meglio le varie tappe del processo è utile vedere le formule chimiche delle molecole coinvolte, pga_dpga_gp3_dhap_fdp_f6p.

ridpga.bmp (59830 byte)

 

 

 


PGA, DPGA, GP3, DHAP, FDP, F6P

pga.bmp (25414 byte)

dpga.bmp (33058 byte)

gp3.bmp (25350 byte)

dhap.bmp (26534 byte)

fdp.bmp (37322 byte)

f6p.bmp (37322 byte)

 

 

 

 

 


Ciclo di Calvin

Il ciclo è piuttosto complesso e comporta una lunga serie di processi biochimici, catalizzati da molti enzimi. Il simbolo Pi indica il gruppo fosfato.

Le formule chimiche delle molecole coinvolte nel ciclo sono raggruppate, a seconda della posizione nel disegno (sinistra, centro, destra), in figure diverse:

G6P_G1P_ADPG_F6P_FDP_GP3

DHAP_DPGA_E4P_SDP_S7P

Xu5P_R5P_Ru5P_RuDP_PGA

calvin.bmp (136078 byte)

 

 

 

 


G6P, G1P, ADPG, F6P, FDP, GP3

g6p.bmp (37322 byte)

f6p.bmp (37322 byte)

fdp.bmp (37322 byte)

gp3.bmp (25350 byte)

adpg.bmp (30838 byte)

g1p.bmp (23894 byte)

 

 

 

 


DHAP, DPGA, E4P, SDP, S7P

dhap.bmp (26534 byte)

e4p.bmp (25350 byte)

dpga.bmp (33058 byte)

sdp.bmp (46582 byte)

s7p.bmp (42790 byte)

 

 

 


Xu5P, R5P, Ru5P, RuDP, PGA

xu5p.bmp (29778 byte)

r5p.bmp (28658 byte)

pga.bmp (25414 byte)

ru5p.bmp (33058 byte)

rudp.bmp (38206 byte)

 

 

 

 


Conversione del PGA in glucosio

La 3-fosfogliceraldeide GP3 prodotta nella fase oscura della fotosintesi viene poi trasformata in zuccheri a 6 atomi di C (esosi) attraverso una serie di reazioni enzimatiche che ripercorrono a rovescio la glicolisi.

GP3 ha già il numero di ossidazione di uno zucchero e quindi la sua successiva trasformazione non richiede altre tappe riduttive endoergoniche (con spesa di energia).

Nel processo di costruzione di una molecola di glucosio, 6 molecole di CO2 si combinano con 6 di RuDP per formarne 12 di PGA.

Queste, in linea di principio, potrebbero formare 6 molecole di glucosio; in questo caso però il processo non sarebbe ciclico e si arresterebbe appena la scorta di RuDP fosse esaurita.

Solo 2 molecole di PGA vengono destinate alla sintesi del glucosio, mentre le altre dieci possono proseguire il ciclo per essere, alla fine, convertite in 6 molecole di RuDP, pronte ad essere utilizzate di nuovo.

Le formule chimiche delle molecole di cui si parla, GP3_RuDP_PGA_glucosio sono rappresentate in figura.

 

 

 

 


GP3, RuDP, PGA, glucosio

gp3.bmp (25350 byte)

 

rudp.bmp (38206 byte)

pga.bmp (25414 byte)

g6p.bmp (37322 byte)

Il glucosio compare qui come glucosio 6-fosfato

 

 

 

 


Fase di carbossilazione

La prima reazione è una fissazione della CO2 su un accettore organico, il pentoso ribulosio 1,5-difosfato (RuDP). Si forma un intermedio instabile, che si decompone dando due molecole di acido 3-fosfoglicerico (PGA)

Parte delle molecole di PGA sono destinate alla conversione_del_PGA_in_glucosio, altre alla rigenerazione_del_RuDP.

carbossi.bmp (71662 byte)

Catalizzatore della carbossilazione è l'enzima RuDPcarbossilasi (detto anche Rubisco), che è l'enzima più abbondante in natura.

In molti cloroplasti esso costituisce infatti anche il 50% delle proteine totali e, nella biosfera, fino al 20% di tutte le proteine presenti.

Questo dimostra l'importanza della fissazione del carbonio per la vita sulla Terra.

 

 

 

 


Rigenerazione del RuDP

Perché il ciclo sia tale è necessario che l'accettore di CO2 venga continuamente rigenerato.

Si parte da RuDP e bisogna perciò tornare a RuDP; se così non fosse la fissazione di CO2 si fermerebbe per mancanza di accettore.

Le reazioni_di_rigenerazione_di_RuDP comprendono alcuni passaggi relativamente complessi che coinvolgono zuccheri fosfati a 4, 5, 6, 7 atomi di C.

 


Reazioni di rigenerazione di RuDP

rigeneru.bmp (104758 byte)

Le scritte sopra la freccia che indica la direzione di ogni singola reazione indicano l'enzima che la catalizza.

Nell'ultima riga compare la reazione globale, che evidenzia la rigenerazione di 3 molecole di RuDP, unico accettore della CO2.

Per vedere le formule chimiche delle molecole coinvolte nelle reazioni, cerca quelle che ti interessano in uno dei gruppi seguenti:

G6P_G1P_ADPG_F6P_FDP_GP3

DHAP_DPGA_E4P_SDP_S7P

Xu5P_R5P_Ru5P_RuDP_PGA

 

 

 


Saccarosio

Il saccarosio è un disaccaride, cioè un prodotto della condensazione di due monosaccaridi.

In questo caso si tratta di:

un glucosio, con anello a 6 atomi, di cui 5 di carbonio e 1 di ossigeno (a sinistra),

un fruttosio, con anello a 5 atomi, di cui 4 di carbonio e 1 di ossigeno (a destra).

saccaro.bmp (53086 byte)

 

 

 

 


Amido, cellulosa, polisaccaridi

I polisaccaridi, di cui fanno parte anche amido e cellulosa, sono polimeri costituiti da molecole di monosaccaridi uguali o diversi.

La catena può essere lineare o ramificata e può essere costituita anche da migliaia di unità.

In questa immagine è rappresentato un trisaccaride costituito da 3 molecole di monosaccaridi uguali (gli H non sono indicati).

polisac.bmp (58486 byte)

 

 

 

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