Maria Pia Pedani, Venezia porta d'Oriente,
Bologna (Il Mulino) 2010. |
In arabo Venezia si dice
al-bunduqiyya. Venezia è l'unica città europea ad
avere un nome arabo e questo semplice fatto dice quanto la Serenissima
sia stata per lunghi secoli la principale cerniera di raccordo
fra l'Europa e l'Oriente, fra la Cristianità e il vasto
mondo musulmano affacciato sul Mediterraneo. Quella raccontata
in questo libro è una storia millenaria di rapporti e scambi
tra mondi antagonisti, ma comunque in contatto e solo ogni tanto
in guerra. Dal Mille alla fine dello Stato veneziano (1797), si
ripercorre l'evoluzione del rapporto fra Venezia e il mondo arabo
e turco, sul filo dei commerci della Serenissima, dei pellegrinaggi
e delle crociate, degli scontri ma anche delle alleanze, delle
peripezie degli schiavi e dei convertiti. Tracciata dalle più
lontane origini l'evoluzione complessiva di questo rapporto, l'autrice
racconta poi dettagliatamente chi e come, da una parte e dall'altra,
lo tesseva: gli ambasciatori con i loro cerimoniali, i dragomanni
e i consoli, i mercanti con i loro fondachi, i marinai e gli schiavi,
i pirati e le spie. Un viavai di persone e merci che disegna,
un secolo dopo l'altro, un quadro vivido di contiguità,
di famigliarità, di relazioni tra mondi diversi ma non
necessariamente ostili.
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