TEDESCO IN RETE - home tedesco in rete
indiceche cos'ècome si usainiziamoaiutochi siamomailmappa del sito

16_ASPETTI SINTATTICI

Verbi riflessivi

I verbi riflessivi, contraddistinti sempre all'infinito dal pronome sich (= sich beeilen, sich freuen...) indicano un'azione o un sentimento che si riflette sul soggetto, oppure possono indicare un'azione reciproca.

I verbi riflessivi, infatti, si chiamano così perché c'è identificazione tra soggetto e oggetto.

Fin qui, niente di difficile.

Il comportamento grammaticale dei verbi riflessivi crea però qualche problema a noi italofoni.

A differenza dell'italiano i verbi riflessivi in tedesco:

  • reggono sempre l'ausiliare haben per la formazione dei tempi composti del pasato, e non sein.
    In italiano invece i riflessivi richiedono l'ausiliare "essere".
    Per esempio:
    Io mi sono lavato = Ich habe mich gewaschen.
  • il pronome riflessivo tedesco può essere al caso dativo o al caso accusativo (= Ich freue mich, ich schade mir).
    Questo fenomeno è dovuto semplicemente al fatto che il verbo può reggere, come ormai sai bene, una valenza al caso dativo.
  • il pronome riflessivo segue il verbo finito, e non lo precede come in italiano.
    Per esempio:
    La ringrazio per l'aiuto = Ich bedanke mich bei Ihnen für Ihre Hilfe.

    Questo comportamento non è per niente strano se pensi alla struttura fondamentale della frase tedesca.
    Ti ricordi della ferrea legge sintattica che tollera nel Vorfeld solo un unico Satzglied (= parte del discorso)? Di norma il Vorfeld è occupato dal soggetto, ma puoi trovarvi anche un altro elemento sintattico, purché sia solo uno.
    Poi deve seguire assolutamente il verbo flesso in V1.
    Il pronome riflessivo, essendo a tutti gli effetti una "parte del discorso" - sostituisce in effetti il complemento oggetto - non può occupare contemporaneamente ad un altro Satzglied il Vorfeld. In tedesco risulterebbe in tedesco una frase non comprensibile.
    Ed ecco che trovi il pronome riflessivo nel Mittelfeld, di norma direttamente dietro al verbo flesso in V1.
    Comunque, come vedremo, il pronome riflessivo può essere avvicinato anche alla parte verbale posta in V2, la posizione originaria del verbo, secondo la struttura fondamentale SOV.

Prima di andare avanti, ricordati bene della flessione che può prendere il pronome riflessivo.

Per la formazione del verbo riflessivo ti servono le forme del pronome all'accusativo o al dativo, perché la reggenza del verbo può essere, come ormai sai bene, al caso accusativo o al dativo, per esempio:

  • reggenza all'accusativo: ich wasche mich, ich freue mich, ich bedanke mich...
  • reggenza al dativo: ich schade schaden: nuocere; sich schaden: nuocersi mir, ich nütze nützen: essere utile, servire; sich nützen: essere utile a sé stesso mir, ich eigne sich etwas aneignen: appropriarsi di qc, prendere qc mir etwas an...

Avremo quindi:

pronome personale pronome riflessivo al caso accusativo pronome riflessivo al caso dativo
ich mich ich freue mich mir ich eigne mir (etwas) an
du dich du freust dich dir du eignest dir (etwas) an
er, sie, es sich er freut sich
        sie freut sich
        es freut sich
sich er eignet sich (etwas) an
        sie eignet sich (etwas) an
        es eignet sich (etwas) an
wir uns wir freuen uns uns wir eignen uns (etwas) an
ihr euch ihr freut euch euch ihr eignet euch (etwas) an
sie
Sie
(= forma di cortesia)
sich sie / Sie freuen sich sich sie / Sie eignen sich (etwas) an

Andiamo avanti.

attenzione

Stai attento!

In tedesco esistono tre tipi di verbi riflessivi:

  • verbi riflessivi puri
  • verbi transitivi che possono diventare riflessivi
  • i cosiddetti "falsi riflessivi"

I verbi riflessivi puri si chiamano così, perché la loro riflessività è una pura struttura grammaticale.

Il loro pronome riflessivo, infatti, non segnala la presenza di un complemento oggetto identico al soggetto.

In altre parole, questi verbi esistono solo sotto forma di verbi riflessivi, per esempio:

sich freuen ich freue mich; non esiste: ***ich freue jemanden;

sich bedanken ich bedanke mich; non esiste: ***ich bedanke jemanden;

sich aneignen sich etwas aneignen: appropriarsi di qc, prendere qc ich eigne mir (etwas) an; non esiste: ***ich eigne jemandem (etwas) an.

Non esistono molti esempi di verbi riflessivi puri.

attenzione

Stai attento!

Il pronome riflessivo può essere espresso al caso accusativo (= ich bedanke mich), ma anche al caso dativo (= Ich eigne mir etwas an). Ciò dipende dalla valenza del verbo.

I verbi transitivi che possono diventare riflessivi sono quei verbi che normalmente vengono usati come verbi transitivi, e quindi con un complemento oggetto, ossia una Ergänzung obbligatoria, ma che possono diventare dei riflessivi, se l'oggetto e il soggetto risultano identici.

Si tratta dunque di verbi transitivi usati in maniera riflessiva, per esempio:

osserva

Osserva

verbi transitivi verbi transitivi usati con complemento oggetto verbi transitivi usati in maniera riflessiva
waschen Ich wasche die Hände (= compl. oggetto all'accusativo) Ich wasche mich (= identità tra soggetto e oggetto, quindi riflessione)
helfen Ich helfe dem Vater (= compl. oggetto al dativo) Ich helfe mir (= identità tra soggetto e oggetto, quindi riflessione)

HAI VISTO?

I verbi waschen e helfen sono verbi di origine transitiva che però possono diventare riflessivi. In questo caso abbiamo l'identificazione tra soggetto e complemento oggetto.

attenzione

Stai attento!

I verbi transitivi in tedesco possono reggere il complemento (= Ergänzung) sia al dativo sia all'accusativo.

Se questi verbi passano all'uso riflessivo, il pronome riflessivo assume ovviamente lo stesso caso che regge il verbo se usato come semplice verbo transitivo.

Avremo quindi verbi con il pronome riflessivo al dativo, per esempio: helfen sich helfen.

I verbi transitivi che possono passare all'uso riflessivo sono la maggioranza dei verbi riflessivi.

I falsi riflessivi sono verbi transitivi che utilizzano il pronome riflessivo non per segnalare identità tra soggetto e oggetto, ma solo per ragioni semantiche.

Il "falso" pronome riflessivo, sempre al dativo, non è altro che un'ulteriore valenza del verbo, ed è spesso presente contemporaneamente al complemento oggetto.

Di conseguenza, la riflessività non può segnalare identità tra soggetto e oggetto - il complemento oggetto è presente! - ma può assumere solo la funzione di una ulteriore Ergänzung.

osserva

Osserva

verbi transitivi verbi transitivi usati con complemento oggetto verbi transitivi usati con un "falso riflessivo"
waschen Ich wasche die Hände (= compl. oggetto all'accusativo) Ich wasche mir die Hände (= compl. oggetto presente, + "falso riflessivo" al dativo)
anziehen anziehen, zog ... an, angezogen: indossare, vestire, mettersi qc Ich ziehe den Mantel (= compl. oggetto al''accusativo) an. Ich ziehe mir den Mantel an (=compl. oggetto presente, + "falso riflessivo" al dativo)

HAI VISTO?

Nel primo caso i verbi waschen e anziehen vengono usati come un normale verbo transitivo che vuole sempre il suo complemento oggetto, in questo caso espresso al caso accusativo (= die Hände, den Mantel).

Nel secondo caso questi stessi verbi assumono un'ulteriore valenza, il cosiddetto "falso riflessivo" al caso dativo.

attenzione

Stai attento!

Il cosiddetto "falso riflessivo" non ha niente a che fare con la riflessività vera, cioè con l'identità tra soggetto e complemento oggetto.

Non confondere mai i verbi transitivi usati in maniera riflessiva con l'uso del "falso riflessivo"!

osserva

Osserva

verbi transitivi verbi transitivi usati con complemento oggetto transitivi usati in maniera riflessiva verbi transitivi usati con un "falso riflessivo"
waschen Ich wasche die Hände (= compl. oggetto all'accusativo) Ich wasche mich (= identità tra soggetto e oggetto, quindi riflessione) Ich wasche mir die Hände (= compl. oggetto presente, + "falso riflessivo" al dativo)
anziehen Ich ziehe den Mantel (= compl. oggetto al''accusativo) an. Ich ziehe mich an (= identità tra soggetto e oggetto, quindi riflessione) Ich ziehe mir den Mantel an (=compl. oggetto presente, + "falso riflessivo" al dativo)

HAI VISTO?

Quando i verbi waschen e anziehen vengono utilizzati in maniera riflessiva, il complemento oggetto espresso dal pronome riflessivo è allo stesso caso richiesto dal verbo se usato in modo transitivo, in questo caso all'accusativo (= ich wasche mich, ich ziehe mich an).

Quando invece gli stessi verbi richiedono un "falso riflessivo", il pronome riflessivo è al caso dativo (= ich wasche mir die Hände, ich ziehe mir den Mantel an), mentre il complemento oggetto vero e proprio (= die Hände, den Mantel) è, come richiesto dal verbo, al caso accusativo.

TUTTO CHIARO?

torna all'inizioglossariovocabulariohai capito?
| home | indice | che cos'è | come si usa | iniziamo | aiuto | chi siamo | |
| mail | | mappa del sito | privacy |
© 2002 Università Ca'Foscari Venezia - all rights reserved