In tedesco così come in italiano ci sono due tipi di frasi: la frase principale e la frase subordinata (o secondaria).
In tutte e due le lingue si possono formare periodi complessi, costituiti da una frase principale e da una o più frasi subordinate. Le proposizioni che sono formate da almeno una frase principale e da una o più frasi subordinate sono dette in tedesco Satzgefüge (alla lettera: incastro di frasi).
In linea di massima la lingua tedesca preferisce periodi formati da più frasi principali.
Le proposizioni con più frasi subordinate appartengono allo stile scritto; nel parlato invece si cerca di evitare queste costruzioni.
La causa di questo comportamento è sempre da cercare nella particolare struttura sintattica del tedesco, ossia nell'ordine SOV (= Soggetto, Oggetto, Verbo).
Abbiamo imparato che il tedesco costruisce tutte le sue frasi, sia quelle principali che quelle subordinate, secondo l'ordine fondamentale SOV.
Il risultato di questo comportamento sintattico è, apparentemente, l'esistenza di due strutture frasali diverse, una per la frase principale e una per la frase secondaria.
Bisogna però fare delle analisi approfondite per capire che la struttura della frase principale e quella della frase subordinata in realtà sono identiche.
HAI VISTO?
Anche se sappiamo benissimo che c'è un unico principio sintattico che determina l'aspetto della frase principale e quello della frase subordinata, la costruzione di un Satzgefüge, ossia di un periodo complesso, non risulta agile.
È quindi assai comprensibile che il tedesco non ami né periodi troppo lunghi né quelli che presentano tanti tipi di frasi secondarie.
La costruzione di una frase complessa richiede il massimo rispetto dei parametri di chiusura e apertura dei vari campi sintattici: di chiusura di V2 per la frase principale e di apertura di C (= equivalente a V1) per la frase secondaria.
Non è sempre però possibile evitare i periodi con più frasi secondarie, e allora vediamo secondo quali regole bisogna mettere in ordine i vari componenti della proposizione.
Abbiamo imparato che il Nachfeld (= alla lettera "il campo posteriore") è il campo sintattico riservato a tutte le frasi di tipo subordinato introdotte da una congiunzione subordinante che fa da complementatore.
Abbiamo anche imparato che l'intero Nachfeld si comporta come un unico costituente.
Bisogna però stare molto attenti al fatto che ogni frase secondaria richiede un suo specifico Nachfeld.
Se quindi abbiamo a che fare con due frasi secondarie dobbiamo chiudere il primo Nachfeld debitamente con il verbo flesso prima di aprire, tramite un nuovo complementatore, un secondo Nachfeld.
Riprendiamo l'allegro happy end dalla storia dei nostri amici Tina e Peter e analizziamo le strutture a più frasi secondarie.
Inzwischen hatte Tina an Peter einen traurigen Brief geschrieben; sie leide sehr unter der Trennung und wolle ihn gern wiedersehen, wenn er sich für sein unmögliches Betragen auf dem Fest entschuldigen würde.
Peter hatte nur auf einen Anlass gewartet, um seine Tina sofort anzurufen. Was sich die beiden beim nächsten Treffen dann alles gesagt haben, das geht uns nichts an , doch muss die Versöhnung sehr schön gewesen sein, denn Tina und Peter waren danach kaum mehr zu kennen: voll Lebensfreude und Hoffnung auf die Zukunft.
Nun wurde die Hochzeit nachgeholt , und es wurde ein wunderbares Fest. Alle Freunde waren eingeladen, sogar John, den Peter ganz persönlich gebeten hatte, aus London anzureisen.
Nach der Trauung , als alle schon bei Tisch saßen, brachte ein Junge vom ersten Blumengeschäft der Stadt einen großen Blumenstrauß für Tina: es war ein herrlicher Strauß bunter Tulpen und inmitten befand sich eine einzige blutrote Rose. Peter wollte schon wieder ein finsteres Gesicht ziehen , als John ihn leise am Ärmel zupfte und ihn unbemerkt warnte .
Der kluge John hatte es gerade noch geschafft , das angesteckte Briefchen am Blumenstrauß abzunehmen , bevor Tina das Geschenk in Empfang nahm . Die junge Braut glaubte, der Strauß sei ein Geschenk ihrer Freunde und merkte nichts, und Peter hatte zwar plötzlich einen roten Kopf, was aber auch niemandem sonderlich auffiel , und so erfuhr niemand, wer den Blumenstrauß wirklich geschickt hatte.
Im beigelegten Briefchen stand ein sonderbarer Satz, den Tina zum Glück nie zu Gesicht bekam :
"Viel Glück - und frag nie nach Giulia."
Osserva ora come si dispongono tutti gli elementi all'interno della struttura sintattica della proposizione complessa.
Se analizziamo attentamente il racconto, vediamo che la tendenza generale della struttura sintattica predilige periodi coordinati, ossia costruzioni con le frasi principali.
Comunque le frasi secondarie non mancano! Di norma ne troviamo solo una nel Nachfeld, oppure addirittura nel Vorfeld. Ci sono però dei casi di proposizioni con più frasi secondarie all'interno del Nachfeld.
Inzwischen hatte Tina an Peter einen traurigen Brief geschrieben, (= frase principale) sie leide sehr unter der Trennung und wolle ihn gern wiedersehen... (= frase secondaria non introdotta da congiunzione)
..., dass sie sehr unter der Trennung leide und dass sie ihn gern wieder sehen wolle, wenn er sich für sein unmögliches Betragen auf dem Fest entschuldigen würde. (= costruzione con più frasi subordinate).
Der kluge John hatte es gerade noch geschafft, (= frase principale) das angesteckte Briefchen am Blumenstrauß abzunehmen, bevor Tina das Geschenk in Empfang nahm (= costruzione con più frasi subordinate).
Vediamo ora come si dispongono gli elementi subordinati all'interno della proposizione.
Anche all'interno dello spazio riservato alle frasi secondarie vige un ordine gerarchico ben preciso:
nel primo esempio abbiamo il caso di due frasi secondarie tra di loro coordinate (= ..., dass sie unter der Trennung sehr leide und dass sie ihn gern wiedersehen wolle,...) e una terza invece dipendente a sua volta dalla seconda subordinata.
Nel secondo esempio abbiamo invece una scaletta chiara e semplice: la secondaria implicita (= ..., das angesteckte Briefchen am Blumenstrauß abzunehmen,...) dipende direttamente dalla frase principale; la seconda frase subordinata, (= bevor Tina das Geschenk in Empfang nahm), dipende invece a sua volta dalla secondaria implicita.
Ogni frase secondaria necessita di un intero Nachfeld ben definito, ossia aperto da un preciso complementatore e chiuso dal verbo flesso.
Non è assolutamente possibile incrociare singoli elementi appartenenti a Nachfeld diversi.
Mai quindi:
Der kluge John hatte es gerade noch geschafft, *** das angesteckte Briefchen, bevor Tina das Geschenk in Empfang nahm, abzunehmen.
Basta uno sguardo alla struttura sintattica per capire che un incrocio del genere fa crollare immediatamente il delicato ordine del Nachfeld.
Infatti non si può aprire un secondo Nachfeld prima di aver chiuso debitamente quello precedente.
La questione non si pone quando parliamo e scriviamo in tedesco.
Quando dobbiamo però rendere un periodo complesso dall'italiano in tedesco, allora bisogna prestare molta attenzione alla rigida sintassi del Nachfeld, soprattutto se l'originale italiano prevede strutture infinite come un gerundio oppure un'incisa.
Tutti gli amici sono invitati alle nozze di Tina e Peter che ora, dopo aver fatto pace, sembrano più felici che mai. Alle Freunde sind zur Hochzeit von Tina und Peter eingeladen; die beiden scheinen nun glücklicher als je zuvor, seitdem sie sich versöhnt haben.
Da evitare:
(?) Alle Freunde sind zur Hochzeit von Tina und Peter eingeladen, die nun glücklicher als je zuvor scheinen, seitdem sie sich versöhnt haben.
Mai:
Alle Freunde sind zur Hochzeit von Tina und Peter eingeladen, *** die nun, seitdem sie sich versöhnt haben, glücklicher als je zuvor (zu sein) scheinen.
Il tedesco non ama periodi troppo complessi.
La soluzione più indicata suggerisce la creazione di due frasi coordinate, riducendo il Nachfeld ad un'unica frase subordinata.
La soluzione meno adatta ricalca la sintassi italiana che preferisce una serie di frasi subordinate incrociate, mentre il tedesco predilige metterle tutte in "fila indiana".
Il tentativo di tradurre parola per parola oppure frase per frase del periodo italiano, crea in tedesco una proposizione decisamente sgrammaticata.
La stessa attenzione bisogna prestarla se dobbiamo tradurre una frase subordinata che si trova all'inizio del periodo. In questo caso bisogna posizionare l'intera frase subordinata all'interno nel Vorfeld, evitando sempre con cura qualsiasi costruzione incisa.
Tina e Peter, dopo aver fatto pace, sono più felici che mai. Seitdem Tina und Peter sich versöhnt haben, sind sie nun glücklicher als je zuvor.
(?) Tina und Peter, seitdem sie sich versöhnt haben, sind nun glücklicher als je zuvor.
*** Tina und Peter, nachdem versöhnt, sind nun glücklicher als je zuvor.
La sintassi tedesca, basata fondamentalmente sull'uso del verbo flesso, non sopporta strutture verbali infinite.
E le varie strutture verbali finite, la Verbalklammer (= parentesi verbale) per la frase principale, e il Nachfeld , ossia il campo sintattico riservato alle frasi subordinate, esigono il rispetto della loro particolare costruzione.
TUTTO CHIARO?
Abbiamo imparato che il tedesco non ama i periodi complessi.
Lo stile elegante predilige nettamente le costruzioni con le frasi principali coordinate, che presentano secondarie brevi, visto che nel Nachfeld l'intero verbo è bloccato alla fine della frase.
Se non è possibile evitare le proposizioni con più frasi secondarie si cerca di collocare almeno una subordinata nel Vorfeld, scegliendo con cura l'ordine più indicato sotto il punto di vista semantico.
Non ha senso collocare nel Vorfeld una frase, per esempio, consecutiva o finale, ma una frase interrogativa indiretta potrebbe starci benissimo.
Was Peter und John sich am Telefon gesagt haben, hat Tina nie erfahren, doch es muss John gelungen sein, Peter von seiner Eifersucht zu heilen. Cosa sia siano detti Peter e John al telefono, Tina non lo ha mai saputo, comunque John deve essere riuscito a calmare la gelosia di Peter.
Als Tina erfuhr, dass Peter ihren englischen Boyfriend sogar zur Hochzeit eingeladen hatte, war sie sehr überrascht. Quando Tina seppe che Peter aveva invitato il suo ex-amico inglese al matrimonio, lei se ne meravigliò molto.
Dass John angesichts des seltsamen Blumenstraußes für Tina Verdacht schöpfte, war ein großes Glück, da er so dem jungen Paar den schönen Hochzeitstag retten konnte. Che John si insospettisse vedendo il magnifico mazzo di fiori per Tina, era un gran colpo di fortuna, poiché riuscì a salvare ai giovani sposi il loro giorno più bello.
Wer Giulia ist, haben wir euch nie erzählt. Doch dass Peter eine Zeit lang in Venedig Architektur studiert hat, ist euch bekannt... Chi fosse Giulia, non ve lo abbiamo mai raccontato. Ma che Peter per un certo periodo ha studiato architettura a Venezia, questo lo sapete...
Osserva ora come si dispongono i singoli elementi della proposizione.
Le frasi secondarie ruotano attorno alla struttura centrale della frase principale.
Ogni frase secondaria rappresenta, rispetto alla frase principale da cui dipende, un unico costituente.
Una frase secondaria che a sua volta dipende da un'altra frase secondaria, forma assieme a questa un unico costituente (= Als Tina erfuhr, dass Peter ihren englischen Boyfriend sogar zur Hochzeit eingeladen hatte,...).
Vediamo ora nel dettaglio la struttura di queste frasi complesse.
In questo caso abbiamo a che fare con una struttura molto equilibrata.
Il periodo si apre con una secondaria indiretta nel Vorfeld (= Was Peter und John sich am Telefon gesagt haben,...), prosegue con due frasi principali coordinate tra di loro (= ..., hat Tina nie erfahren, doch es muss John gelungen sein,...) e chiude con una secondaria implicita nel Nachfeld (= ..., Peter von seiner Eifersucht zu heilen).
Vediamo il prossimo esempio.
In questo caso il Vorfeld è caricato addirittura di due frasi secondarie, una temporale (= Als Tina erfuhr,...) e una seconda oggettiva che a sua volta dipende dalla prima (= ..., dass Peter ihren englischen Boyfriend zur Hochzeit eingeladen hatte,...).
Tutto il complesso delle due frasi subordinate fornisce però alla frase principale un unico costituente.
Strutture di questo tipo non sono considerate molto eleganti, e noi italofoni dobbiamo stare molto attenti a non dimenticare la cosiddetta "inversione del soggetto", quando si arriva finalmente alla frase principale!
Per esempio:
Quando Tina seppe che Peter aveva invitato il suo ex-amico inglese al matrimonio, lei se ne meravigliò molto. Als Tina erfuhr, dass Peter ihren englischen Boyfriend sogar zur Hochzeit eingeladen hatte, *** sie war sehr überrascht.
Ma sempre:
Als Tina erfuhr, dass Peter ihren englischen Boyfriend sogar zur Hochzeit eingeladen hatte, war sie sehr überrascht.
Passiamo al prossimo esempio.
In questo caso abbiamo di nuovo a che fare con una struttura equilibrata:
Il periodo si apre con una secondaria soggettiva nel Vorfeld (= Dass John angesichts des seltsamen Blumenstraußes für Tina Verdacht schöpfte,...), prosegue con una breve frase principale (= ..., war ein großes Glück,...), e chiude con una secondaria causale nel Nachfeld (= ..., da er so dem jungen Paar den schönen Tag retten konnte).
La distribuzione equa dei vari verbi finiti e infiniti nell'arco del periodo è sentita in tedesco come segno di stile fluente e di ottima resa comunicativa.
Passiamo all'ultimo esempio.
Ecco un altro esempio di struttura ben equilibrata di Vorfeld - Verbalklammer - Vorfeld - Verbalklammer:
L'intera proposizione si apre con un primo periodo composto da un'interrogativa indiretta (= Wer Giulia ist,...), seguita da una breve frase principale (= ..., haben wir euch nie erzählt.).
Si riprende con una frase soggettiva nel Vorfeld del secondo periodo coordinato (= Doch dass Peter eine Zeit lang in Venedig Architektur studiert hat,...) e si chiude sempre con una principale breve.
Anche in questo caso i verbi finiti e infiniti risultano ben distribuiti lungo l'arco dell'intero contesto.
Abbiamo imparato che in caso di Satzgefüge, ossia di un periodo complesso, il buon stile tedesco suggerisce l'equa distribuzione delle frasi secondarie e delle frasi principali nei campi sintattici del Vorfeld, del Mittelfeld e del Nachfeld.
Ci resta da chiarire un'ultima cosa: ossia le frasi subordinate che in realtà non sono delle secondarie, ma frasi che riassumono l'intero contesto per concludere il discorso o per continuarlo sotto altri punti di vista.
Queste frasi, dette weiterführende Nebensätze (alla lettera: "frasi secondarie che continuano il discorso), si collocano esclusivamente nel Nachfeld.
Tina war end mit John befreundet, einem englischen Arbeitskollegen. Diese Freundschaft hat Tinas Verlobten Peter sehr eifersüchtig gemacht. Wie wir wissen, war Tina eng mit John befreundet, was ihren Verlobten Peter sehr eifersüchtig gemacht hat. Come sappiamo, Tina era in stretta amicizia con John, cosa che ha mandato su tutte le furie il suo promesso sposo.
Wegen Tinas Freundschaft zu John kam es zwischen Tina und Peter zu einem heftigen Streit. Doch schließlich haben die beiden jungen Leute sich wieder versöhnt, und die schon geplante Hochzeit wurde gefeiert. Nach einem heftigen Streit haben Tina und Peter sich wieder versöhnt, was schließlich die geplante Hochzeit ermöglicht hat. Dopo un litigio furioso Tina e Peter hanno fatto pace, cosa che ha reso possibile infine il loro matrimonio.
Tina und Peter hatten sich eigentlich sehr lieb, und das wussten auch ihre Freunde. Deshalb haben sie alles getan, damit die beiden wieder zueinander finden. Am Hochzeitstag waren alle sehr glücklich und froh. Nun sind Tina und Peter ein glückliches Paar, was alle Freunde mit Freude erfüllt. Ora Tina e Peter sono una coppia felice, cosa che rallegra tutti gli amici.
Le frasi secondarie introdotte da was (= "cosa che") non si riferiscono direttamente alla frase dalla quale dipendono sotto il punto di vista sintattico, ma piuttosto all'intero contesto.
Infatti, queste frasi seguono certamente la struttura del Nachfeld, sotto il punto di vista semantico però non sono frasi dipendenti come le altre frasi subordinate.
Le weiterführende Nebensätze sono un mezzo stilistico per riassumere in poche parole un intero contesto, ma in realtà esse stesse sono delle frasi principali.
Wie wir wissen, war Tina eng mit John befreundet, was ihren Verlobten Peter sehr eifersüchtig gemacht hat. Wie wir wissen, war Tina eng mit John befreundet. Das hat ihren Verlobten Peter sehr eifersüchtig gemacht. Come sappiamo, Tina era in stretta amicizia con John, cosa che ha mandato su tutte le furie il suo promesso sposo.
Nach einem heftigen Streit haben Tina und Peter sich wieder versöhnt, was schließlich die geplante Hochzeit ermöglicht hat. Nach einem heftigen Streit haben Tina und Peter sich wieder versöhnt. Das hat schließlich die geplante Hochzeit ermöglicht. Dopo un litigio furioso Tina e Peter hanno fatto pace, cosa che ha reso possibile infine il loro matrimonio.
Nun sind Tina und Peter ein glückliches Paar, was alle Freunde mit Freude erfüllt. Nun sind Tina und Peter ein glückliches Paar. Das erfüllt alle Freunde mit Freude. Ora Tina e Peter sono una coppia felice, cosa che rallegra tutti gli amici.
Dietro queste apparenti frasi subordinate si nasconde in realtà una frase principale.
Anche nella storia che abbiamo proposto all'inizio di questa sezione abbiamo incontrato una struttura di questo tipo.
Die junge Braut glaubte, der Strauß sei ein Geschenk ihrer Freunde und merkte nichts, und Peter hatte zwar plötzlich einen roten Kopf, was aber auch niemandem sonderlich auffiel, und so erfuhr niemand, wer den Blumenstrauß wirklich geschickt hatte... La giovane sposa credette che il mazzo di fiori fosse un regalo dei suoi amici e non si accorse di nulla, e Peter si faceva tutto rosso, cosa che per fortuna nessuno notò, e così non seppe mai nessuno chi veramente aveva mandato i fiori...
In questo caso la struttura di weiterführender Nebensatz serve a non interrompere il flusso della narrazione, senza perdere comunque un piccolo dettaglio significativo:
la frase introdotta da was (= was aber auch niemandem sonderlich auffiel...) riporta il piccolo particolare che Peter si sente tutto ad un tratto imbarazzato - cosa che per fortuna nessuno notò - ma noi lettori abbiamo d'ora in poi una chiave in mano per interpretare i retroscena.
La trasformazione della frase "simil-subordinata" in struttura principale, in questo caso, risulterebbe non molto elegante, perché rovinerebbe il sottile gioco tra ciò che è narrato (= frasi principali) e ciò che rimane sottinteso (= frasi subordinate).
La struttura a "frase secondaria che continua il discorso" (= weiterführender Nebensatz) fa da perno all'intero contesto: riassume l'intera scenetta accaduta prima e conduce alla - speriamo - felice conclusione del paragrafo.
E con questo ultimo esempio ci congediamo da Tina e Peter e auguriamo alla giovane coppia tanta gioia … e figli maschi!
E a voi, amici, Danke fürs Mitmachen!
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